Frena l’immobiliare in Lombardia: per ripartire bisogna puntare sul digitale

Frena l’immobiliare in Lombardia: per ripartire bisogna puntare sul digitale
Saronno, 11 Settembre 2020 ore 10:28

La prima metà di quest’anno è stata profondamente segnata dalle conseguenze delle misure di prevenzione sanitaria, necessarie per limitare il più possibile i rischi di contagio nel nostro Paese. L’economia nazionale ha infatti riportato importanti cali nella maggior parte dei settori, immobiliare compreso: anche in questo settore la crisi si è fatta sentire, facendo registrare un netto calo delle compravendite. Allo stesso tempo, però, le realtà operanti nell’immobiliare hanno mostrato delle ottime capacità di adattamento, evolvendosi e aprendosi sempre più a nuove prospettive. Il fulcro di tutto è il digitale, ed è su questo che è necessario puntare nei prossimi mesi e nei prossimi anni, per una ripartenza efficace.

L’andamento dell’immobiliare in Lombardia

Quest’anno ha messo pesantemente alla prova il settore dell’immobiliare nel nostro Paese, sin dai primi mesi. L’andamento negativo delle compravendite è stato registrato in Lombardia già nei primi tre mesi del 2020, durante i quali vi è stata una netta diminuzione del numero di compravendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
si parla nello specifico di un calo pari al -16,5%, con un totale di 24.445 transazioni effettuate nel primo trimestre. Per quanto riguarda i prezzi degli immobili, la Lombardia sta riportando un continuo aumento rispetto a quelli del 2019 anche in questi ultimi mesi; secondo gli ultimi dati di settore, aggiornati ad agosto 2020, la media di prezzo per metro quadrato è infatti di 2.005 euro (+3,54% rispetto ai 1.937 euro di agosto scorso). I prezzi variano sensibilmente a seconda delle province: sono più alti ovviamente nell’area del capoluogo, nonostante i cali dovuti al periodo di lockdown, con una media di 2.777 euro al metro quadro, mentre la provincia di Varese risulta essere al di sotto dello standard regionale con 1.414 euro per metro quadrato.

La centralità della digitalizzazione per la ripartenza

Il lungo periodo di lockdown ha dimostrato quanto sia fondamentale oggi saper sfruttare con intelligenza tutte le potenzialità del digitale, che hanno permesso al settore di non fermarsi completamente e, al contrario, di trovare nuovi stimoli. Se un tempo l’immobiliare era un settore prettamente “fisico”, per cui il confronto personale con l’agente e con le altre figure professionali era imprescindibile, grazie alla tecnologia le cose sono radicalmente cambiate. Se è vero che i professionisti sono tutt’oggi fondamentali per una compravendita che sia soddisfacente per entrambe le parti, bisogna ormai riconoscere alla tecnologia un ruolo chiave in questo senso. Soprattutto in questo 2020, durante il quale delle realtà presenti esclusivamente online come l’Agenzia Dove.it di Varese, ad esempio, stanno proponendo delle soluzioni ad hoc che consentono al settore di guardare al futuro senza troppe preoccupazioni. Si parla ad esempio della possibilità di far visitare l’abitazione agli interessati tramite tour virtuale (sfruttando la realtà aumentata), corredato da immagini e filmati ad alta risoluzione che sostituiscono la visita vera e propria. Anche step come la valutazione del prezzo dell’abitazione possono essere svolti ormai in maniera virtuale, riducendo le tempistiche solite. Un altro aspetto da non sottovalutare, legato alla digitalizzazione e più inparticolare al marketing, è la cura dell’immagine della casa che si ha intenzione di mettere in vendita. Non è un caso se negli ultimi anni si sono moltiplicati gli interventi di “home staging”, che hanno lo scopo di presentare l’abitazione nel modo migliore possibile, sia dal vivo sia online, aumentando sensibilmente le probabilità di vendita. A questo proposito è bene ricordare che è opportuno effettuare tutti quegli interventi di pulizia, manutenzione e restyling prima della messa in vendita, oltre a de-personalizzare l’immobile in questione,rimuovendo dunque oggetti personali o ornamenti che potrebbero non incontrare il gusto di tutti.

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