Web, social e non solo

6 modi per migliorare la reputazione aziendale

I giovani adulti tendano a fidarsi poco delle aziende? L'imperativo è cercare di monitorare la propria reputazione.

6 modi per migliorare la reputazione aziendale
31 Luglio 2020 ore 11:35

Uno studio condotto da Deloitte nel 2018 ha evidenziato come i giovani adulti tendano a fidarsi poco delle aziende, che reputano poco interessate a migliorare la propria posizione nella società. La mancanza di fiducia si ripercuote sul business, che ne esce ridimensionato. È quindi un imperativo, per le aziende, cercare di monitorare la propria reputazione, e migliorarla se ritenuta non adeguata al brand.

Investire nei contenuti Web e social

Alcune aziende credono ancora che per avere un buon posizionamento nei motori di ricerca sia sufficiente usare qualche trucchetto di marketing, inserire le parole chiave giuste nel testo, e il gioco è fatto. In realtà, il SEO richiede molto più di questo. È importante produrre contenuti di qualità, che rispondano a domande reali degli utenti e che siano interessanti e piacevoli da leggere. Questo aiuta
non soltanto nel posizionamento, ma anche nell’attirare clienti, più attratti da un testo creato per loro che da uno creato per un algoritmo.

Anche sui canali social è necessario investire delle risorse. Molti utenti seguono le aziende su Facebook, Twitter o Instagram: pubblicando contenuti divertenti, informativi e interessanti, si può ottenere una fidelizzazione più alta che con le strategie classiche di marketing.

Garantire la sicurezza degli utenti

È sufficiente un data breach con la diffusione dei dati personali degli utenti per causare un enorme danno d’immagine. I clienti sono poco disposti a continuare ad affidarsi a un’azienda che ha dimostrato di non avere cura delle informazioni raccolte.

Per evitare che si verifichino problemi di questo tipo, un’azienda deve implementare delle soluzioni di sicurezza avanzate, in modo da riguadagnarsi la fiducia degli utenti. VPN e firewall aziendali sono il primo passo, ma è necessario anche rivolgersi a degli specialisti che
siano in grado di mettere in completa sicurezza i dati degli utenti.

Ottimizzare l’esperienza utente

Il sito aziendale è la vetrina principale con cui il brand si mostra al mondo. Un sito lento, confuso e dalla grafica obsoleta non è quindi un buon biglietto da visita. Se un utente non riesce a trovare la risposta alla sua domanda o a eseguire un ordine in pochi minuti, si rivolgerà alla concorrenza.

Ad esempio, è importante fare in modo che il sito Web sia ottimizzato per l’uso sia da desktop che da dispositivi mobili: se un cliente non può accedere al sito dal suo smartphone, probabilmente non proverà una seconda volta dal desktop. È anche fondamentale assicurarsi
che il sito possa reggere un numero adeguato di accessi contemporanei, per evitare che diventi irraggiungibile in certe situazioni.

Migliorare il rapporto con i clienti

Non c’è niente di più antipatico che non riuscire a parlare con il servizio clienti di un’azienda. Quando un consumatore si trova ad avere un problema, anche di piccola entità, non sempre è in grado di risolverlo facilmente. Numeri telefonici a pagamento, linee sempre occupate, e-mail a cui non risponde mai nessuno: sono situazioni da evitare, perché possono macchiare indelebilmente la reputazione di un brand.

Al contrario, bisogna investire nel rapporto con la clientela: assumere più addetti per il servizio clienti e aprire più canali di comunicazione. Non è più sufficiente utilizzare soltanto i canali tradizionali, bisogna concentrarsi anche sulle piattaforme social. Molti consumatori preferiscono infatti l’immediatezza di Twitter o di Facebook alla classica telefonata, quindi la presenza dell’azienda sui social deve essere curata.

Avere una chiara scala di valori

Negli ultimi tempi, le persone sono diventate molto più attente a tematiche come il cambiamento climatico, il maltrattamento degli animali, lo sfruttamento dei lavoratori e le discriminazioni. Un’azienda che si interessa di questi problemi, prendendo una posizione chiara, diventa preferibile rispetto a una che sceglie di rimanere neutrale.

Supportare apertamente determinate cause, tramite raccolte fondi o campagne di sensibilizzazione, può alienare una parte della clientela. Questa perdita è però compensata dall’aumento dei clienti che condividono gli stessi valori e che desiderano sostenere l’azienda nel suo impegno sociale.

Investire nelle recensioni dei propri prodotti

Le pubblicità classiche sono molto efficaci nel mostrare un nuovo prodotto, ma poter leggere o guardare una recensione realizzata da qualcuno che il prodotto l’ha effettivamente usato è ancora più efficace.

Un’opinione personale fornisce un’idea più dettagliata e reale del prodotto, ed è molto più informativa di una brochure o di uno spot di 30 secondi.

È quindi una buona idea incoraggiare i clienti a recensire i prodotti acquistati, soprattutto su siti come Amazon. Un’altra idea valida è quella di rivolgersi a influencer, che hanno un enorme ascendente sui propri fan e possono contribuire a migliorare la reputazione del brand.

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