Cultura
Bollate

Uno spettacolo teatrale dei detenuti per integrare carcere e città

Grande successo per l'iniziativa della compagnia teatrale del Carcere di Bollate "Articolo 27-Figili di Estia" attraverso lo spettacolo "Ci avete rotto il caos"

Uno spettacolo teatrale dei detenuti per integrare carcere e città
Cultura Bollatese, 24 Settembre 2022 ore 09:30

Si è tenuto nella giornata di ieri venerdì 23 settembre al Teatro Elfo Puccini, la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Ci avete rotto il Caos”, organizzato dalla Compagnia “Articolo 27 – Figli di Estia”, finanziato dal Comune di Milano, e realizzato da 14 attori e un tecnico detenuti nel Carcere di Milano-Bollate.

Uno spettacolo teatrale dei detenuti per integrare carcere e città

I 15 detenuti impegnati, di cui 8 in permesso di necessità (30 OP), 4 con la variazione del programma Articolo 21, più 2 ex detenuti e 1 semi-libero, coordinati dalla Cooperativa “Le Crisalidi”, hanno messo in scena uno spettacolo che ha offerto spunti di riflessione su un tema di stretta attualità: il bullismo. Sul palco, infatti, è stato rappresentato il disagio giovanile che sfocia spesso in dinamiche sociali pericolose.

L’iniziativa di ieri ha fatto seguito al primo evento pubblico esterno, post-pandemico, andato in scena nel mese di agosto al Castello Sforzesco, che ha segnato il rilancio delle iniziative del Carcere di Bollate nel capoluogo milanese. La scelta della direzione della Seconda Casa di Reclusione di Milano di realizzare lo spettacolo in alcuni luoghi simbolo della città persegue l’obiettivo di alimentare e rafforzare quel processo di integrazione col territorio che da anni rappresenta l’essenza del suo approccio innovativo. Questo è possibile grazie anche al prezioso supporto e alla condivisione di obiettivi istituzionali con il Tribunale di Sorveglianza di Milano, rappresentato ieri in sala dal Presidente, Giovanna Di Rosa, che ha offerto ai detenuti l’opportunità di vivere una serata diversa dalla routine del carcere, riconoscendo loro il profondo impegno profuso per la realizzazione dello spettacolo teatrale.

“La serata di ieri segna un momento simbolico fortemente evocativo del rilancio del modello detentivo di integrazione col territorio che l’istituto di Bollate persegue da sempre - spiega Giorgio Leggieri, Direttore del Carcere di Bollate -, questo avviene in piena condivisione istituzionale con il Tribunale di Sorveglianza di Milano, che consente la realizzazione sul territorio di eventi trattamentali di questa portata”.

Seguici sui nostri canali