Cultura
letteratura e poesia

Un incontro per conoscere meglio Dacia Maraini

Un incontro su Dacia Maraini tenuto dal professor Uberto Motta: così Legnano, sabato 5 novembre si prepara ad accogliere la grande autrice

Un incontro per conoscere meglio Dacia Maraini
Cultura Legnano e Altomilanese, 04 Novembre 2022 ore 14:51

In vista della premiazione di Dacia Maraini al premio di poesia Giuseppe Tirinnanzi, sabato 5 novembre ci sarà un incontro a Legnano per apprezzare meglio le sue opere.

Dacia Maraini: un incontro per conoscere le sue opere

Un incontro su Dacia Maraini tenuto dal professor Uberto Motta: così Legnano, sabato 5 novembre alle 16.30 a Palazzo Leone da Perego, si prepara ad accogliere la grande autrice che, fra due settimane, il 19 novembre, sarà insignita del riconoscimento alla carriera per il Premio di Poesia Giuseppe Tirinnanzi. Si tratta di una tappa nel percorso di avvicinamento al 19 novembre per meglio conoscere e apprezzare l’opera di un’autrice che da quasi sessant’anni occupa un posto di assoluto rilievo nella produzione letteraria italiana.

Uberto Motta, componente della giuria tecnica del Premio, presenterà Maraini partendo da annotazioni di natura biografica, riguardanti la sua singolare e avvincente esperienza esistenziale, che permetteranno di meglio inquadrare i temi ricorrenti delle sue opere sia in prosa sia in versi, a partire dal romanzo d'esordio, La vacanza, uscito nel 1963, fino agli ultimi libri, usciti negli anni Duemila. Citazioni dai romanzi, dai racconti e dalle poesie permetteranno di toccare con mano le qualità stilistiche di Maraini, e la profondità della riflessione da lei sviluppata a difesa di uno sguardo femminile sul mondo, perpetuamente teso fra desideri di protezione e di riscatto, a beneficio di sé e del prossimo.

Il premio di poesia di Legnano

Nel 2022 il Premio di Poesia Città di Legnano - Giuseppe Tirinnanzi arriva al traguardo della 40esima edizione e festeggia premiando nella Sezione Carriera una figura di assoluta grandezza nel panorama della letteratura italiana contemporanea: Dacia Maraini. In quarant'anni di storia il Premio organizzato dal Comune di Legnano, dalla Famiglia Legnanese e dalla Fondazione Tirinnanzi in memoria dell'imprenditore e poeta Giuseppe Tirinnanzi (Firenze 1887 – Legnano 1976) ha saputo crescere e rinnovarsi, fino ad arrivare con la presidenza della Giuria tecnica affidata a Franco Buffoni (giurati Uberto Motta e Fabio Pusterla) a imporsi come un punto di riferimento a livello nazionale, contando una media annuale di circa 200 partecipanti tra i quali promettenti giovani poeti e
numerosi autori già affermati.

La manifestazione conclusiva di questa 40esima edizione si svolgerà sabato 19 novembre a partire dalle ore 16.45 al teatro Tirinnanzi di piazza IV Novembre a Legnano. Il Premio è articolato in tre Sezioni: Carriera, Poesia in Dialetto di matrice lombarda e Poesia in Italiano. Oltre alla consegna del Premio alla Carriera a Dacia Maraini, verrà consegnato il Premio per il Dialetto a Luigi Balocchi (Coeur scorbatt, ed. Puntoacapo) e la Giuria popolare sceglierà col proprio voto il vincitore della Sezione Italiana: tra i tre finalisti selezionati dalla Giuria tecnica: Nadia Agustoni (La casa è nera, Vydia edizioni), Gabriel Del Sarto (Tenere insieme, Samuele edizioni) ed Emanuele Franceschetti (Testimoni, Nino Aragno editore).

Come prevede il regolamento, della Giuria popolare faranno parte tutti i presenti a teatro, che potranno assistere alla lettura delle poesie raccolte nel programma di sala e ascoltare le interviste agli autori e i loro reading. Il voto in sala sarà espresso su cartolina e le operazioni di voto saranno garantite dalla presenza di un notaio. Chiunque può partecipare alla manifestazione, l'ingresso al teatro Tirinnanzi è libero. Nei giorni precedenti la data del 19 novembre, il Premio ha organizzato una campagna social che vedrà protagonisti personaggi della vita sociale e culturale della città di Legnano e della Lombardia. Seguiteci sul web, su Facebook e su Istagram.

Nota sul relatore:

Uberto Motta è professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Friburgo (CH). Dal 2003 al 2011 ha insegnato Letteratura italiana e Storia della critica letteraria presso l’Università Cattolica di Milano. Come visiting professor ha insegnato inoltre presso le Università di Mosca, Novosibirsk, Dresda, Budapest e Basilea. Nelle sue ricerche si è occupato prevalentemente di autori e temi della letteratura italiana del Rinascimento e della tradizione critica e poetica del Novecento. Tra le sue principali pubblicazioni: Ritrovamenti di senso nella poesia di Zanzotto, 1996; Castiglione e il mito di Urbino. Studi sulla elaborazione del «Cortegiano», 2003; Quando il ghiaccio si rompe. Esperienze poetiche novecentesche, 2017; «Lingua mortal non dice». Guida alla lettura del testo poetico, 2020. Per la scuola ha pubblicato Un anno di letteratura, 2000; Letteratura.it. Storia e testi della letteratura italiana, 4 voll., 2011; e Amor mi mosse. Letteratura italiana, 2019.

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