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Il Rugby Sound 2018 saluta e ringrazia tutto il suo pubblico

Con il video conclusivo realizzato da Big Up Factory, il Rugby Sound 2018 saluta il pubblico e tutti coloro che hanno contribuito a rendere indimenticabile anche l’ultima edizione.

Il Rugby Sound 2018 saluta e ringrazia tutto il suo pubblico
Cultura Legnano e Altomilanese, 16 Luglio 2018 ore 15:00

Tre minuti e quattro secondi per raccontare 10 giorni di emozioni, musica, lavoro, amicizia, estate. Tre minuti e quattro secondi per dire Grazie a tutti e arrivederci, come alla fine di una vacanza, dove si sono condivisi spazio e tempo da ricordare.

Rugby Sound 2018

Si dicono soddisfatti gli organizzatori del Rugby Sound 1028, il festival musicale che si è tenuto dal 29 giugno all'8 luglio all'isola del Castello di Legnano. Dieci giorni di puro intrattenimento che hanno coinvolto migliaia di persone. La manifestazione, organizzata in gran parte dal Rugby Parabiago, è stata aperta da Ziggy Marley, il figlio della leggenda del reggae Bob. Ziggy ha cantato “E' una ribellione d'amore, per una pace e un'unità maggiore, e per una minore discriminazione”. Nella seconda serata il festival si è colorato di rap con le esibizioni di Gemitaiz e Fabri Fibra che hanno saputo raccogliere sotto al palco giovani da tutta Italia. Il Rugby Sound è continuato il terzo giorno con la “boy band per adulti” formata da Nek, Pezzali e Renga dove grandi e piccini hanno ballato e cantano come in un grande karaoke. I Saor Patrol hanno suonato il quarto giorno facendo conoscere a Legnano la loro musica scozzese. Il giorno seguente si sono esibiti i Lacuna Coil tra tuoni, lampi e pioggia scrosciante. Il 4 luglio la Jamaica ha approdato sul palco dell'isola del Castello grazie ai Mellow Mood e Alborosie. Il re della trap Sfera Ebbasta è salito sul palco il settimo giorno con il suo solito look molto appariscente. Venerdì 6 luglio i Ministri hanno aperto il concerto dei The Hives, band svedese con la passione per il garage punk. Sold out per l'ultimo sabato di Rugby Sound organizzato con il patrocinio del Comune che ha visto sul palco i quattro leggendari deejay Albertino, Molella, Fargetta e Prezioso del programma radiofonico DeejayTime. I Negrita hanno chiuso col botto la diciottesima edizione.

La soddisfazione dell'organizzazione

“E' stato il Rugby Sound più bello. Il palinsesto musicale che ci ha attorniato era intenso. Mettere insieme dieci giorni musicali è stato complicato ma fortunatamente con Shining, professionisti del settore, ne siamo usciti alla grande”, ci raccontano alcuni degli organizzatori di questa edizione 2018. Gran parte del lavoro è stato fatto da tutti i volontari “Senza i tesserati Parabiago che si sono offerti di aiutarci in modo gratuito non sarebbe stato possibile il Rugby Sound. E' grazie al loro spirito di squadra se si è creato tutto questo”. E si perchè grandi e piccini hanno hanno chiesto di poter aiutare in qualsiasi modo l'organizzazione, come una grande famiglia “Era bello vedere scorrazzare anche i piccoli ma ovviamente a mezzanotte tutti a letto”. Sul Rugby Sound 2019 ancora nessuna indiscrezione ma il Rugby Parabiago ci assicura che non sarà da meno rispetto a questo appena passato.

 

Il contributo dei social

Anche i social hanno contribuito a far crescere la community del Rugby Sound, allargando l’eco mediatica dell’evento ben oltre le 50.000 presenze registrate in loco. E proprio dai social arrivano i feed back che raccontano la magia della location, l’efficienza  dell’organizzazione, la bellezza degli eventi e forniscono utili suggerimenti per far crescere sempre di più la manifestazione.

Le norme di sicurezza

In molte recensioni si accenna alle norme di sicurezza che, talvolta, possono sembrare eccessive ma va ricordato come le normative siano diventate sempre più stringenti e la prevenzione è una priorità che gli organizzatori sentono di voler garantire al pubblico. Proprio la grande presenza di Forze dell’Ordine e degli Agenti di Sicurezza ha permesso di intervenire tempestivamente nei casi segnalati, relativi ad alcuni furti registrati durante gli eventi, dove i responsabili sono stati individuati e deferiti alle autorità competenti.

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