Cultura
La decisione

La scultura dell’artista Pierangelo Russo esposta al Fornaroli

La scultura Open Your Mind dell'artista bernatese Pierangelo Russo sarà esposta all'ospedale per i 50 anni del Fornaroli.

La scultura dell’artista Pierangelo Russo esposta al Fornaroli
Cultura Legnano e Altomilanese, 28 Novembre 2021 ore 11:08

La grande scultura dell’artista bernatese Pierangelo Russo, Open Your Mind, ha trovato una collocazione pubblica: l’ospedale Fornaroli di Magenta.

La scultura dell'artista bernatese Pierangelo Russo

La scultura realizzata in cemento e specchi, che riproduce una testa umana di grandi dimensioni divisa a metà, ha avuto molto successo di pubblico, prima al Festival delle Trasformazioni di Vigevano a settembre, poi alla Biennale delle arti di Firenze a fine ottobre. Com’è finita Open Your Mind  in ospedale?

Ha spiegato l'artista:

"Dopo l’esposizione alla Biennale, ho riportato la mia duplice scultura a casa e incominciato a cercare un’altra collocazione per esporla, ma non era facile, viste le sue dimensioni. Dopo aver interessato amici vari, mi sono ricordato del consiglio datomi da Fortunato D’Amico, uno dei  curatori della Fondazione Pistoletto di Biella, che l’aveva apprezzata a Vigevano e voluta a Firenze: quest’opera dovrebbe stare in un ambiente di cura, un reparto psichiatrico, un ospedale".

L'approdo all'ospedale magentino Fornaroli

Così Russo si è messo in contatto con la direzione dell’Asst Ovest Milano e la direzione dell’Azienda sanitaria, dopo aver visto l’opera, ha deciso di utilizzarla nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni del Fornaroli. "Ho chiesto che l’opera venga mantenuta in loco per almeno sei mesi, anche per problemi di trasloco e che fosse esposta in uno spazio adeguato" ha spiegato Russo.
L’opera Open Your Mind sarà collocata nel grande salone del pianoforte, al primo piano, dove si svolgono già concerti ed eventi per i degenti e i visitatori.

"Sono contento di questa collocazione perché la mia opera è stata ispirata da un caro amico che ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita al Fornaroli e io, che non so suonare, m’illudevo che il suono di quel pianoforte in qualche modo lo raggiungesse" ha detto lo scultore.