Cerro Maggiore

E’ nato il Comitato rinascimento cerrese per ridare vita agli affreschi in paese

La prima opera da recuperare vuole essere l’edicola votiva del San Giovanni Battista. "Ma non ci fermiamo, serve l'aiuto di tutti: faremo crowdfunding"

E’ nato il Comitato rinascimento cerrese per ridare vita agli affreschi in paese
Legnano e Altomilanese, 21 Novembre 2020 ore 11:49

E’ nato il Comitato rinascimento cerrese: il gruppo, di Cerro Maggiore, punta a riqualificare le opere artistiche presenti nella comunità.

E’ nato il Comitato rinascimento cerrese

Obiettivo è riqualificare le opere artistiche di Cerro Maggiore per migliorare il decoro e qualità della vita. E’ quello che si è prefissato il Comitato rinascimento cerrese. “Il Comitato nasce dopo una riflessione tra alcuni amici di Cerro Maggiore, sulla scarsa cura ed attenzione che viene
prestata dalle istituzioni e dalla società civile alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, siamo apartitici e apolitici – spiegano dal gruppo –  Dopo una verifica delle normative legali e fiscali ed avere espletato tutte le pratiche burocratiche, Antonio Maruggi (presidente), Gian Carlo Banfi, Francesco Pagliara, Maurizio Bertocchi, Ruggero Rotondi, hanno fondato il Comitato costituendo una prima base economica di partenza, ma soprattutto mettendo adisposizione, gratuitamente, tempo e per ognuno le proprie specifiche competenze. Un grande aiuto nei primi / è arrivato anche dal Prof. Giuseppe Proverbio che ha eseguito alcune ricerche storiche sull’edicola e la Chiesa di San Giovanni Battista, dai fratelli Fornasiero dello Studio Fbp di Cerro che hanno messo a disposizione il loro archivio fotografico. Ogni nostra attività sarà resa pubblica e ogni step dei progetti fatti conoscere con trasparenza ai cittadini”.

Le opere da riqualificare

“La storia della comunità cerrese ha radici lontane e molte sono le testimonianze che i nostri predecessori ci hanno lasciato – spiegano dal comitato – Per la maggior parte sono opere, piccole o grandi, a carattere religioso che, spesso, sono legate a eventi importanti per la comunità o a donazioni di Famiglie Nobili nella metà del secolo scorso. In ogni caso sono pezzi della storia della nostra Comunità, pezzi di storia che anno dopo anno si perdono per disinteresse e/o incuria”.
Come rinascere? “In passato dopo una grave epidemia, venivano erette cappellette votive o altari a ricordo dello scampato pericolo, oggi stiamo vivendo una situazione analoga e sarebbe bello recuperare l’edicola del San Giovanni Battista per ritornare ad essere luogo di preghiera per i credenti e luogo di cultura per tutti i cerresi da tramandare alle future generazioni – prosegue il comitato – Il dipinto di San Giovanni Battista, che si trova lungo la via omonima di fronte al Centro Anziani di Cerro Maggiore, è un’opera, praticamente abbandonata, che raffigura San Giovanni Battista che presenta Gesù sulla riva del fiume Giordano ambientata in un ambiente che assomiglia più al panorama lombardo che non all’Asia Minore. L’affresco originale ha subito più di un intervento, in epoca non conosciuta e probabilmente per questioni economiche, l’affresco databile XVII secolo, veniva restaurato come dipinto. L’ultimo intervento risale al lontano 1960, ad opera di don Vittorio Branca, da allora in poi nessuna Amministrazione ha potuto o voluto salvaguardare questa opera che, forse non ha un grande valore artistico, ma certamente ha un grande valore per i cerresi. I più anziani lo ricordano come tappa obbligatoria nelle varie funzioni religiose, i meno giovani lo ricordano come punto di incontro o di sosta dopo l’uscita dall’ex Cinema Parrocchiale. Abbiamo costituito questo comitato per far rinascere altre opere dimenticate che sono sul nostro territorio: il restauro dell’opera di via San Giovanni è il primo progetto al quale contiamo, con l’aiuto di tutti, di farne seguire altri”.
E ancora: “Successivamente si potrebbe intervenire sull’edicola di san Clemente, altra madonnina di via Roma, Madonna delle spade vicino alla Vecchia Cerro, muro di cinta frati Cappuccini e sulla cappella della Madonna di Lourdes in via san Clemente”.
Il gruppo attende il contributo di tutti: “Tutti possono sostenere il progetto, ognuno secondo le proprie possibilità, quello che il Comitato desidera è una larga partecipazione, tante piccole donazioni sono gradite quanto una grande donazione, per questo abbiamo attivato una campagna di raccolta fondi tramite Crowdfunding dove verrà garantita la massima sicurezza e
trasparenza. Per l’occasione abbiamo creato, su Facebook, il gruppo ‘Restauro San Giovanni Battista Cerro’ a cui chiediamo a tutti di aderire, troverete gli aggiornamenti della campagna di raccolta fondi e l’avanzamento lavori. Presenteremo il progetto al Comune, alla Parrocchia e alle scuole. Nelle prossime settimane distribuiremo a tutte le famiglie un pieghevole illustrativo del progetto con il dettaglio dei lavori previsti e delle azioni al momento in cantiere e apriremo un campagna di crowdfunding“.
cerro affresco san giovanni

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