Davide Van De Sfroos “eroe” di Rho: San Siro e nuovo album

Davide Van De Sfroos “eroe” di Rho: San Siro e nuovo album
18 Marzo 2017 ore 10:09

RHO – Davide Van De Sfroos? “E’ l’eroe di Rho”. Così il noto cantautore laghee è stato incoronato durante la serata di venerdì 17 marzo all’auditorium di via Meda. Una serata che ha richiamato tantissimi fan e non solo (l’auditorium era pieno), organizzata dal politico Marco Tizzoni e che ha visto Van De Sfroos raccontare tutta la sua carriera, aneddoti e l’attesa per il concerto del 9 giugno a San Siro. E c’è stata anche una grande anticipazione: il cantautore è già al lavoro sul suo prossimo disco.
“Un grandissimo evento – ha esordito Tizzoni, grande fan dell’artista -, ho conosciuto Davide e non riesco a smettere di ascoltare le sue canzoni. Mi piace moltissimo il suo valorizzare il territorio e lo ringrazio per aver accettato di essere qui tra noi”.
Il 9 giugno il cantautore scriverà un’altra grande pagina nella sua carriera: lo stadio di San Siro sarà tutto per lui: “Voglio fare il mio concerto, giorno per giorno ci stiamo lavorando, saranno mesi di prove e accorgimenti – ha spiegato Van De Sfroos – e quella sera speriamo sia un simbolo, un totem. Non da esaltare ma con la consapevolezza che verrà gente da nord, sud, ovest, est, stanno organizzando dei pullman. Mi dà molta vertigine la grandezza dello stadio ma se metto insieme i mondi che hanno fatto parte della mia storia quella sera sarà davvero unica. Dall’altra parte mi sento protetto dai miei fan. San Siro non si sfida: si va e si fa il tuo concerto. L’obiettivo è riempire un pezzo della mia storia con la gente che mi ha voluto bene”.
E ricordando il suo impegno con l’iniziativa “Cresciuto in oratorio”, ripercorrendo la partecipazione a Sanremo del 2011 con “Yanez”, la passione per i racconti, il dialetto e il voler raccontare il territorio che lo circonda e i personaggi che lo vivono, l’artista ha confermato di essere già al lavoro sul nuovo album: “Sarà un lavoro che punterà molto al ritorno a casa, alle cose che ti facevano star bene, sarà anche una riflessione, a volte non semplice, sugli abitanti delle nostre valli e paesi che abbiamo chiamato ‘gli spaesati” e ci sarà una canzone su di loro. Gente – ha spiegato l’artista – che viene considerata come un ‘errore del sistema’, gente che in modo ostinato continua a fare le cose che si facevano una volta, e che oggi sembrano non esistere più. Però questi ‘spaesati’ esistono. Siamo stati emigranti, ritornanti. Ci chiamano paesani ma siamo gli “spaesati”, gli olii della storia ma arrugginiti. Queste persone esistono e le incontro tutti i giorni. Il disco parlerà di loro: muratori, idraulici, naviganti, momenti di riflessione naturale su quello che ancora l’acqua, il lago, i tuoi simboli sciamanici ti danno. Nel nuovo album ci sarà un eroe mitico e sarà appunto un muratore: sarà il dio Thor diventato un magutt. Ci sarà la storia complicatissima di un aspirante prete missionario obbligato a fare l’idraulico che poi mischerà le due cose, finirà in manicomio ma ne uscirà come una sorta di supereroe spirituale metà idraulico e metà prete: l’idraulico di Dio”
Su un brano ci stà già lavorando la giovanissima band degli Shiver, che ha accompagnato Van de Sfroos nell’ultimo tour. La data di uscita? “Non so ancora” ha risposto il cantautore. Probabilmente qualche brano nuovo, magari un singolo, lo si potrà ascoltare proprio a San Siro.
Ampio servizio su Settegiorni in edicola venerdì 24 marzo


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