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Giorno del ricordo

Corbetta dedica un parco ai martiri delle Foibe

Il video della cerimonia in via Meroni-Lamarmora, come omaggio ad una pagina spesso dimenticata della storia nazionale.

Corbetta dedica un parco ai martiri delle Foibe
Cultura Magenta e Abbiategrasso, 10 Febbraio 2021 ore 12:29

Corbetta dedica un parco ai martiri delle Foibe. Mercoledì 10 febbraio, nel parchetto di via Meroni-Lamarmora, scoperta la targa che intitola lo spazio alle vittime di una pagina buia della storia nazionale. Presente il sindaco Marco Ballarini, il presidente del Consiglio comunale Alessio Urbano e alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, oltre a una folta rappresentanza di Fratelli d'Italia, movimento che un anno fa chiese al sindaco l'intitolazione.

Corbetta dedica un parco ai martiri delle Foibe

Oltre al referente locale Stefano Scazzosi, anche il dirigente Umberto Maerna, la consigliera magentina Stefania Bonfiglio e l'onorevole Paola Frassinetti. C'erano la comandante Lia Vismara, la Prociv e alcuni cittadini. Ospite d'onore il il Segretario dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Milano, Claudio Giraldi. Insieme hanno scoperto la targa d'intitolazione.

 La testimonianza

Proprio l'esule ha portato una testimonianza d'effetto, lui che scappò a solo un anno da Pola con al famiglia e visse da profugo per dieci anni. "La prima cosa ad essere stata infoibata è la verità di ciò che accadde per quasi 60 anni  - ha detto - Per anni di questa storia non si parlò, eppure riguardò tantissimi italiani. Oggi si mette un segno tangibile di questa nostra storia. Per ricordare una pagina della storia della Patria è servita una legge, questo è assurdo, ma eravamo una verità storica. Eravamo la dimostrazione di una realtà che non si voleva disconoscere. Passammo per fascisti solo perchè ci opponevamo al regime jugoslavo, nelle Foibe morirono tanti antifascisti. ". Ha ripercorso la fuga, con la madre e il nonno, ancora bambino, in treno, mentre il papà fuggì in piroscafo. Poi rimase in un campo di smistamento, una vita in bilico per circa un decennio, tutto ciò che avevano andato perduto: "Le nostre proprietà merce di scambio e pegno di guerra", ha detto.

La scelta del sindaco

Il sindaco Marco Ballarini ha ribadito la volontà di dedicare il Parco alle Foibe, come testimonianza e ricordo. "Una pagina della storia che fu strappata e non tutti vogliono ricordarla. Noi sì. Fu una strage, un atto vile ai danni di tanti concittadini italiani". Ha ricordato l'evento promosso un anno fa da Fratelli d'Italia da cui è partita l'idea dell'intitolazione.

"No al negazionismo"

L'onorevole Frassinetti di FdI ha rimarcato la valenza del Giorno del ricordo, che cade proprio il 10 febbraio, e che, "purtroppo ancora non viene celebrata nelle scuole. Per 50 anni abbiamo vissuto nell'oblio, importanti le intitolazioni e che si insegni a scuola". Ha ricordato l'interrogazione al ministro, affinchè  si rispetti anche questa pagina della storia. Un'invettiva contro i negazionisti e giustificazionisti.