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cultura e letteratura

Buona anche la terza per LetTheRario 2023

“In questo libro l’autore, con la consueta scrittura fresca e diretta, affronta il tema di fondamentale importanza della morte"

Buona anche la terza per LetTheRario 2023
Cultura Aggiornamento:

Domenica 18 giugno alle ore 21 si è svolto, presso il cortile del Castello Visconteo di Abbiategrasso, il terzo incontro della rassegna LETthéRARIO 2023, organizzato dall’Assessorato alla Cultura attraverso la Biblioteca di Abbiategrasso e il circolo letterario Galà 108-Carpe Diem (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori), evento seguito da un pubblico molto partecipativo con i domande e inquietudine a le autori.

Un'altra grande serata per LetTHeRario 2023

Gli autori in programma erano Aurelia Emanuela Gioletta (Magenta, 1977) scrittrice, che ha presentato  “Il Cuore Oltre la Gabbia: Storia di un'Adozione” e Alessandro De Vecchi (Abbiategrasso, 1977) scrittore, poeta e romanziere, che ha presentato “Cenere non Bruciata”. Ha introdotto la serata il poeta, scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, dando il benvenuto ai presenti e ringraziando al pubblico, autori, biblioteca, Comune e il pittore e maestro Ernesto Achilli che gentilmente a portato un dipinto inerente al libro di De Vecchi. Poi Araya Toro ha passato la parola alla giornalista Laura Invernizzi, che ha dialogato e introdotto e presentato in forma brillante e simpatica l'opera di Gioletta che ha descritto così:

“Una foto. L'annuncio di una gatta che cerca famiglia. Un'anima speciale che nessuno vuole, perché non si tratta di un cucciolo, ma di una micia FELV positiva che porta il peso di un passato non facile. Eppure quella foto è sufficiente, per Emanuela e la sua famiglia, a gettare il cuore oltre l'ostacolo e accogliere Lucrezia. Sembra un lieto fine, no? Invece è solo l'inizio dell'avventura. Perché l'amore si costruisce un tassello alla volta, giorno per giorno”. Lo bello di questo e che parte del ricavato di questo libro andrà all'associazione “Gattinicercacasa Amici di Luigi” di Magenta.

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La parola al monaco buddista

E poi la parola è stata passata al lama, maestro e monaco di tradizione buddista, Ven. Cesare Milani (“Tenzin Khentse”). che ha dialogato e introdotto e presentato in forma magistrale l'opera di De Vecchi che ha descritto così:

“In questo libro l’autore, con la consueta scrittura fresca e diretta, affronta il tema di fondamentale importanza della morte, guidandoci a comprendere che il contrario della vita non è la morte ma il non amare. La cenere non bruciata sono tutte le preoccupazioni, le angustie, i conflitti mai risolti… Parafrasando le parole del Dalai Lama: È molto triste vedere gli esseri umani perdersi in cose inutili e transitorie come l’attaccamento ai sensi e alle cose materiali, che distraggono dal vero significato della vita. Così, vivendo con il pensiero di non morire mai, muoiono senza aver mai vissuto”.

Una serata dove gli autori si sono alternati per le domande e le risposte di loro presentatori e anche per leggere tratti delle loro opere in forma molto profonda, piena di amore, emozioni e mistica. La prossima data sarà domenica 25 giugno alle ore 21, con gli scrittori Edmondo Masuzzi e Andrea Cassetta.

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