Bambini di Chernobyl, si cercano famiglie per salvarli

Martedì 20 novembre, a Rescaldina, serata sull'accoglienza terapeutica per i piccoli che vivono nelle zone ancora contaminate.

Bambini di Chernobyl, si cercano famiglie per salvarli
Cultura Legnano e Altomilanese, 20 Novembre 2018 ore 17:02

Bambini di Chernobyl, serata a Rescaldina.

Bambini di Chernobyl, occorrono nuove famiglie

"Chernobyl chiama...Rescaldina risponde. I bambini di Chernobyl aspettano anche te!". Questo il titolo della serata in programma questa sera, martedì 20 novembre, alle 20.45, nella biblioteca comunale di via Battisti. Organizza il Comitato accoglienza bambini di Chernobyl con il patrocinio del Comune di Rescaldina.
Sarà l'occasione per presentare l'attività di accoglienza terapeutica da parte delle famiglie del comitato, guidato dal presidente Marita Maggioni. "L'ingresso è libero - annunciano gli organizzatori - e l'invito a partecipare è rivolto a conoscere la realtà dell'accoglienza e dell'ospitalità per i piccoli ucraini che necessitano di un risanamento sanitario. Vi aspettiamo numerosi!".

Le radiazioni e la speranza di vita

La vacanza terapeutica è quella che le famiglie italiane offrono a quei bimbi: sì, perchè le zone interessate dal disastro nucleare del 1986 sono ancora contaminate e dare l'opportunità a questi bimbi di passare del tempo lontani da quelle terre permette loro di eliminare gran parte dei veleni presenti nel loro corpo: insomma, una speranza di vita in più.
"Racconta una favola - afferma il comitato spiegando la sua attività come una fiaba - che la strega Radiazione abitava dentro il reattore nucleare di Chernobyl, invidiosa della felicità di chi le abitava vicino. Il 16 aprile 1986, Radiazione uscì dal reattore, proiettando la sua triste ombra su chi avvicinava, portandosi dietro una scia di morte e desolazione. Ma una fata, di nome Italia, vedendo i bambini che soffrivano, ha fatto un ponte di arcobaleno per cercare, se non di annullare, di diminuire gli effetti che Radiazione continuava a seminare dietro di sè. Dal 1996, per parecchi bimbi ucraini il lieto fine della favola è diventato realtà: hanno percorso questa strada e, passando per il ponte Arcobaleno, si sono trovati tra le famiglie che fanno parte del comitato".
Per informazioni:
Comitato accoglienza bambini di Chernobyl

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