Antonella Ferrari sul palco dell'Agorà

"Racconto la mia vita con la sclerosi multipla".

Antonella Ferrari sul palco dell'Agorà
Cultura Rhodense, 16 Febbraio 2018 ore 15:56

Come riporta Settegiorni, in edicola da oggi venerdì 16 febbraio, l’attrice Antonella Ferrari, con il suo spettacolo «Più forte del destino», sarà in scena  venerdì 16 febbraio, alle 21 al Centro civico Agorà di Arese.

Antonella Ferrari, spettacolo all'Agorà

Lo spettacolo è all'interno della stagione ScenAperta Off organizzata dal Cbsno, in collaborazione con il Comune. Affronta il tema della disabilità e della malattia. L’attrice, infatti, soffre di sclerosi multipla. Antonella Ferrari, volto noto del cinema e della televisione, porta in scena la sua esperienza di vita in modo leggero, curioso, buffo, senza far mancare momenti di riflessione.

Com'è nata l'idea di questo spettacolo?
«Nasce dal successo del libro. Lo spettacolo, infatti, è tratto dall'omonimo libro edito da Mondadori sulla mia vita. Dopo parecchie ristampe, premi  e tante soddisfazioni, ho deciso di adattare il testo al teatro. Volevo portare in scena la mia vita, la mia lotta senza che la malattia, però, fosse la protagonista assoluta».

Come vive quotidianamente la malattia e quali difficoltà deve affrontare?
«Ho accettato la mia malattia e cerco di conviverci serenamente. A volte è molto invadente e vuole avere l’ultima parola su tutto, ma io cerco di combatterla lavorando e impegnando le mie giornate al massimo. Meno ci pensi e meglio è. La difficoltà più grande riguarda gli stereotipi che vengono sempre associati alla disabilità (persona triste, vittima ecc) e il mio mondo del lavoro, quello dello spettacolo, ancora un po’ scettico sugli artisti disabili».

Quali ostacoli incontra per via della sua condizione nella sua attività lavorativa?
«Tanti. Gli addetti ai lavori guardano più la mia cartella clinica che il mio curriculum. Si fermano all’apparenza e questo mi fa male. Ho studiato una vita per diventare una professionista, e non voglio che la mia malattia ostacoli anche questo mio sogno».