Cultura
L'evento

"Abito. Dunque indosso" in mostra a Magenta VIDEO

Domenica 27 settembre, alle 11, 30 è stata aperta ufficialmente nella galleria dei Portici l'esposizione di Progetto Magenta con le fotografie di Lucrezia Cantarello e Carlo Milani.

Cultura Magenta e Abbiategrasso, 27 Settembre 2020 ore 13:58

"Abito. Dunque indosso" in mostra a Magenta. Domenica 27 settembre, alle 11, 30 è stata aperta ufficialmente nella galleria dei Portici l'esposizione di Progetto Magenta con le fotografie di Lucrezia Cantarello e Carlo Milani (foto) Buona partecipazione e tanta curiosità nel centro cittadino per l'evento.

"Abito. Dunque indosso" in mostra a Magenta

Una mostra fotografica per attrarre l’attenzione su quanto la città di Magenta potrebbe cambiare, se si prestasse maggiore attenzione al tema del decoro urbano. Facendo ognuno
la propria parte - di cittadini, di amministratori, di visitatori. È “Abito. Dunque indosso”,  un’idea di Progetto Magenta, un gruppo di magentini di nascita o di adozione (prima ancora
di essere una lista civica e forza di opposizione in Consiglio comunale).

L'obiettivo

“Se Magenta fosse un abito, lo indosseresti?” - è questa la domanda che Progetto Magenta vuole rivolgere a ogni cittadino. la mostra è aperta fino a domenica 4 ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 20.
Per raccontare la bellezza e il senso civico della città (o la loro mancanza), Progetto Magenta ha voluto coinvolgere nell’iniziativa culturale due artisti locali: Lucrezia Cantarello e
Carlo Milani. Due stili e due sguardi sulla città diversi e peculiari, che sapranno far riflettere tutti i visitatori sullo stato di alcuni scorci magentini.

Il commento di Minardi

“Il decoro urbano nella nostra Magenta è un valore in caduta libera, a fronte di scarsi
investimenti nella manutenzione e nella pulizia di alcune zone della città - commenta Silvia
Minardi, capogruppo di Progetto Magenta. - Si tratta di situazioni sotto gli occhi di tutti.
Spesso, però, la quotidianità e la routine ci rendono incuranti di ciò che ci circonda. Queste
brutture cittadine diventano, ahimè, la normalità. Proprio questo è l’obiettivo che ci
prefiggiamo con questa iniziativa culturale: far sì che ognuno di noi diventi più consapevole
del problema e si assuma la propria responsabilità nel risolverlo. Perché Magenta sarebbe
un bellissimo abito, se tutti ce ne prendessimo maggiore cura”.

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