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Vittime del reato, Pirellone nomina garante

Vittime del reato, Pirellone nomina garante. Via libera a larghissima maggioranza dall'Aula alla scelta sull'avvocato Elisabetta Aldrovrandi

Vittime del reato, Pirellone nomina garante
19 Marzo 2019 ore 16:07

Vittime del reato, via libera dal Consiglio regionale alla nomina del garante.

La nuova figura

L’Aula, a larghissima maggioranza, ha scelto Elisabetta Aldrovandi (nella foto con Viviana Beccalossi, Gruppo misto e Carmela Rozza, Partito democratico). E’ lei  il nuovo Garante per la tutela delle vittime di reato, figura istituita dalla legge regionale 22 del 2018. Aldrovandi è stata eletta oggi dal Pirellone ed è la prima figura del genere in Italia.

Cosa farà il garante

Tra i suoi compiti, fornire assistenza gratuita alle vittime di reato collaborando con istituzioni e organismi di garanzia e professionali, favorire attraverso le strutture regionali un efficace accesso a trattamenti assistenziali e psicologici, promuovere attività di informazione e di formazione con a tema la tutela delle vittime. Il garante sarà inoltre il riferimento della rete regionale di supporto e tutela delle vittime di reato che la legge, proposta dalla consigliera regionale Viviana Beccalossi, ha previsto di istituire mettendo in relazione associazioni, organizzazioni e istituzioni.

Chi è

Il garante scelto da Regione Lombardia è una delle figure più esperte e impegnate in questo campo. Elisabetta Aldrovandi, 45, avvocato, modenese, è infatti  fondatrice e presidente dell’Osservatorio nazionale per il sostegno delle vittime e da sempre ha impostato la sua attività professionale occupandosi di tutela delle vittime di reati, crimini violenti e dell’assistenza ai familiari in sede processuale.

Le prime dichiarazioni

“Mi onora il fatto – ha detto Aldrovandi – che la mia nomina sia stata l’esito di un’amplissima convergenza che ha riguardato trasversalmente tutto il Consiglio. Interpreterò da subito il compito promuovendo la creazione di una rete di istituzioni, enti e soggetti che, dapprima in Lombardia ma poi estendendosi in tutta Italia, favorirà azioni concrete di sostegno alle vittime di reato”.