Bareggio

Vespe e calabroni? Ci pensa la Protezione Civile

Da diverse settimane l'attività che maggiormente sta coinvolgendo i volontari riguarda la presenza sul territorio di imenotteri.

Vespe e calabroni? Ci pensa la Protezione Civile
Magenta e Abbiategrasso, 06 Settembre 2020 ore 08:25

Da diverse settimane l’attività che maggiormente sta coinvolgendo la Protezione Civile di Bareggio riguarda la presenza sul territorio di imenotteri: infatti, parallelamente alle diverse funzioni legate all’emergenza Coronavirus – che stanno continuando, anche se sottotraccia e in misura minore – a partire dal mese di luglio i volontari di Bareggio sono già dovuti intervenire in oltre quindici casi per la rimozione di favi di vespe o calabroni, nelle vicinanze o addirittura all’interno delle case.

Vespe e calabroni: ci pensa la Protezione Civile

Tre anni fa alcuni volontari del gruppo di Protezione Civile di Bareggio hanno partecipato a un corso formativo di Città Metropolitana dedicato agli imenotteri, in particolare vespe e calabroni: gli operatori hanno imparato ad approcciare questi insetti, valutando come trattare la presenza e studiando rimedi specifici per la rimozione dei favi, con l’utilizzo di attrezzature e prodotti dedicati.
«La scelta di formarsi anche in questa specializzazione deriva dalla consapevolezza che sempre più spesso negli ultimi anni, soprattutto nei mesi estivi molto caldi, i cittadini segnalino la presenza di nidi di vespe e calabroni, non sapendo bene a chi rivolgersi per la rimozione: i Comuni, l’Azienda Sanitaria, ma anche i Vigili del Fuoco, infatti, non intervengono per segnalazioni di questo tipo – dichiara il presidente dell’associazione, Gabriele Di Renzo – Abbiamo quindi deciso di prepararci per questa tipologia di interventi, pur sapendo di dover investire parecchio nell’acquisto di strumenti adeguati: le tute e i prodotti disinfestanti costano infatti svariate centinaia di euro l’uno».

“Ora ci serve una nuova tuta antipuntura”

Gli interventi effettuati sono cresciuti parecchio dall’anno scorso ad oggi: «Il plauso dei cittadini ci rende consapevoli di aver fatto la scelta giusta e ci sprona a implementare le dotazioni per rispondere alle sempre maggiori richieste – conclude Di Renzo – Tra i vari progetti che stiamo sviluppando, ci stiamo infatti muovendo per l’acquisto di una nuova tuta antipuntura integrale per l’utilizzo contro tutti i tipi di imenotteri, e stiamo cercando qualche finanziatore, che ringraziamo fin d’ora, che ci aiuti economicamente».

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