Nerviano

Vandalizzati i murales dedicati a medici e infermieri del Sacco realizzati dal writer nervianese Cheone FOTO

I disegni erano stati creati dal noto artista, che commenta: "I responsabili di tale scempio sono dei pagliacci"

Vandalizzati i murales dedicati a medici e infermieri del Sacco realizzati dal writer nervianese Cheone FOTO
Legnano e Altomilanese, 08 Novembre 2020 ore 11:44

Vandalizzati i murales dedicati a medici e infermieri del Sacco: i disegni erano stati realizzati dal noto writer Cheone di Nerviano. Che commenta: “Sono stati dei pagliacci”.

Vandalizzati i murales dedicati a medici e infermieri del Sacco

“Sono dei cogl…, per non dire di peggio”. Così Mimmo Caiffa, in arte Cheone, definisce i responsabili dello scempio avvenuto a Milano. Cheone, noto writer di Nerviano, è infatti l’autore degli stupendi murales dedicati ai medici e infermieri dell’ospedale Sacco di Milano, murales che qualcuno ha deturpato nella notte tra lunedì e martedì.
Ignoti, infatti, hanno imbrattato l’opera di Cheone, che a luglio aveva riprodotto gli sguardi del personale ospedaliero, i veri angeli custodi ed eroi in prima fila nell’emergenza Covid. I murales sono stati sporcati con della vernice chiara. Impossibile raccontare lo sdegno provato da quanti, alle prime luci del mattino, si sono trovati davanti a un gesto tanto meschino.
“I pagliacci della notte” ha scritto subito Cheone sulla sua pagina facebook appena saputo di quanto accaduto. Il writer è ovviamente molto deluso: “Chi ha imbrattato i murales è un cogl…, per non dire di peggio – commenta Cheone – Spiace davvero tanto per quello che è successo perchè quei disegni erano diventati un simbolo di questo periodo che stiamo vivendo. Ogni giorno la gente che ci passava li guardava con ammirazione, i giornali italiani così come quelli di tutto il mondo hanno utilizzato le foto di questi murales made in Nerviano come contorno degli articoli sul Covid e sulle battaglie dei medici in corsia”.

Nella foto il writer Cheone:
cheone

Ma ora qualcuno ha distrutto tutto. Negazionisti, visto che sono state cancellate le mascherine dei medici? “Non penso, hanno cancellato quello che si vedeva in primo piano. Secondo me si tratta di qualcuno che ha agito per invidia, è stato cancellato anche il mio nome” risponde Cheone. Che aggiunge: “Io, mai e poi mai, fin da quando ho iniziato a dipingere, avrei osato andare a disegnare o rovinare il lavoro di qualcun’altro. E’ qualcosa che davvero non esiste proprio”.
Unanime la condanna del gesto. “Di sicuro prenderemo provvedimenti per quanto accaduto – afferma l’assessore milanese alla Sicurezza Fabio Galesi – Presenterò un esposto per danneggiamenti ad un’opera pubblica richiedendo la visione delle telecamere. E pensare che dovevamo uscirne migliori”.
Intanto i murales resteranno così. Rovinati dalla mano di qualcuno che ha deturpato una delle più belle opere d’arte diventate simbolo di speranza. Cheone era stato chiamato a realizzare le sue opere da Spazio Baluardo, di Quarto Oggiaro, quartiere che si trova a poca distanza dal Sacco. L’opera è stata realizzata su un muro altro quasi tre metri e lungo 10.
Tutto è stato fatto con la bomboletta spray e l’idea era quella di lasciare un ricordo di questo periodo storico, per far sapere a tutti il nostro immenso grazie per medici e infermieri impegnati contro il Covid-19.

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