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Una campagna a ostacoli

Vaccino, a 102 anni lo sta ancora aspettando

A denunciare il caso di V.D., residente a San Vittore Olona, è Luigi Maffezzoli, componente della segreteria della Fnp Cisl Milano metropoli e responsabile della zona di Legnano.

Vaccino, a 102 anni lo sta ancora aspettando
Cronaca Legnano e Altomilanese, 25 Marzo 2021 ore 06:28

Vaccino, a 102 anni è ancora in attesa e non ha ancora ricevuto alcun avviso.

Vaccino, a 102 anni è ancora in attesa della chiamata per ricevere la prima dose

E’ il caso di V.D., residente a San Vittore Olona. A segnalarlo è Luigi Maffezzoli, componente della segreteria della Fnp Cisl Milano metropoli e responsabile della zona di Legnano. “Ne avevamo parlato qualche giorno fa ma, purtroppo, la situazione non è cambiata: la signora V.D., residente a San Vittore Olona, è ancora in attesa che le venga somministrato il vaccino e, dalla
regione o dalla Asst, ancora non ha ricevuto alcun avviso” afferma Maffezzoli.

Sms di convocazione nella notte e appuntamenti a più di 50 chilometri di distanza

“Nonostante cambi di vertici e apertura di nuovi centri, la situazione delle vaccinazioni degli ultraottantenni continua a trovare ostacoli tra ritardi e ingiustizie – prosegue il sindacalista – Lo denunciano con forza i sindacati dei pensionati Spi, Cgil, Fnp Cisl, Uulp Uil della Lombardia: ‘Non possiamo credere che la nostra regione sia stata ridotta così – scrivono – Ci sono anziani che hanno ricevuto gli sms di convocazione nella notte e non hanno avuto modo di organizzarsi. Altri che hanno dovuto coinvolgere figli e nipoti per farsi accompagnare a più di 50 chilometri di distanza’”.

“Per ogni giorno di ritardo vi sono persone che si ammalano e muoiono”

“Non si può mai dimenticare che, per ogni giorno di ritardo, vi sono persone che si ammalano e una parte di loro è destinata a morire. ‘Se il virus colpisce allo stesso modo in tutti i Paesi, come si spiegano i numeri di contagi e di mortalità tra i più alti del mondo? Che fine ha fatto la tanto decantata eccellenza lombarda? Troviamo eticamente incomprensibile e intollerabile che la gran parte di grandi anziani, con un rischio di mortalità altissimo, non sia stata vaccinata’”.

I sindacati dei pensionati: “Intanto si è fatto a gara per vaccinare caste o lobby”

“Nel frattempo, continuano a giungere notizie o indiscrezioni riguardanti la vaccinazione di altre fasce di popolazione che, pur prioritarie, corrono certamente meno rischi di vita rispetto ai più anziani. Proseguono i sindacati dei pensionati: ‘Da molte parti si è fatto a gara per vaccinare caste e lobby di avvocati, magistrati, giornalisti, amministrativi dei palazzi e docenti universitari, la gran parte dei quali non vede un solo studente da mesi. Confessiamo il nostro disagio quando un giovane sanissimo di 30/40 anni ha avuto accesso al vaccino in tempi rapidissimi, mentre chi è a rischio di morire è ancora in attesa dell’appuntamento'”. “‘È come se ogni giorno ci fosse un terremoto come a L’Aquila! Serve un radicale cambio di passo’ conclude il comunicato”.

“Di certo la signora V.D. non può sgomitare e tentare di sorpassare file…”

“Questa ennesima denuncia servirà a ottenerlo il cambio di passo auspicato? Speriamo, intanto la signora V.D. di 102 anni, che certo non può sgomitare e tentare di sorpassare file, continua ad attendere” conclude Maffezzoli.

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