Cronaca
RESCALDINA

Ucciso nel Parco del Rugareto, identificata la vittima

Si tratta di Bouda Ouadia, 30enne marocchino, fondamentale l'analisi delle impronte digitali. Intanto l'assessore regionale Riccardo De Corato chiede di "militarizzare" l'area verde

Ucciso nel Parco del Rugareto, identificata la vittima
Cronaca Legnano e Altomilanese, 05 Aprile 2022 ore 20:39

Omicidio nel Parco del Rugareto a Rescaldina, identificato l'uomo ucciso a colpi d'arma da fuoco.

Ucciso nel Parco, la vittima ora ha un nome

E' stata identificata la vittima dell'omicidio avvenuto nel pomeriggio di sabato 2 aprile 2022 nel Parco del Rugareto a Rescaldina: si tratta di Bouda Ouadia, 30 anni e originario del Marocco, immigrato irregolare e ufficialmente senza fissa dimora. Così come dichiarato già dagli inquirenti, l'uomo sarebbe stato rincorso da qualcuno che avrebbe fatto fuoco con una pistola verso di lui, colpendolo più volte. Un omicidio, sempre stando agli inquirenti, che pare essere maturato nell'ambito dello spaccio della droga, fenomeno molto presente nell'area verde.

De Corato chiede l'Esercito del parco

Sulla vicenda interviene l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato: "Non è la prima volta che si spara nei boschi di Rescaldina. A gennaio 2019 un uomo, un 54enne senegalese, Abib Modou Diop, era stato ucciso a colpi di armi da fuoco.  Il suo assassino era stato condannato in contumacia a 25 anni, ma l'uomo ha trovato riparo in Marocco, dove tutt'ora vive da uomo libero. Il 24 settembre 2019, invece, un marocchino di 30 anni era stato gambizzato con un colpo di fucile nel bosco tratto boschivo del parco tra Rescaldina e Cislago (a cavallo tra le province di Milano e Varese). Anche in quel caso la vittima aveva precedenti legati agli stupefacenti. Come Regione, per quello che possiamo ci siamo già mossi per intervenire concretamente. Nello specifico, l’assessorato che ho l’orgoglio di guidare ha dato vita, nel 2021, ad un progetto di sicurezza integrata, che proseguirà anche nell'anno in corso. Tale progetto, coordinato dalla Prefettura di Milano e dalla Prefettura di Monza e Brianza, ha coinvolto oltre agli assessorato al Welfare e alla Sicurezza, anche le Ats le forze dell'ordine e la Polizia Locale di 15 Comuni. Si tratta di un'iniziativa importante con la quale sono state messe in atto una serie di operazioni coordinate che hanno già permesso di effettuare diversi interventi di bonifica del territorio, con sequestri di droga e di veicoli, numerosi fermi, arresti, ritiro di patenti, segnalazioni in prefettura ed altro ancora".
E De Corato prosegue: "La Giunta regionale ha inoltre anche stanziato 3,5 milioni di euro per l’acquisto di fototrappole e telecamere per la videosorveglianza nei parchi e nelle aree protette. La delibera, da me proposta, nasce direttamente dalla richiesta dei sindaci e ha come obiettivo quello di sottrarre allo spaccio e alla delinquenza le grandi aree verdi lombarde in cui vi sono grossi problemi di sicurezza e di ordine pubblico - tra queste, appunto, anche il Parco del Rugareto – restituendole ai cittadini affinché possano goderne appieno e senza correre rischi per la loro incolumità".

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