Cronaca
SAN VITTORE OLONA

Truffati, perdono la casa: "Aiutate la nostra famiglia"

Da oltre due mesi Mariella Petrullo, il marito Tiziano, le due figlie e i quattro cani vivono in albergo. Lanciata la raccolta fondi on line

Truffati, perdono la casa: "Aiutate la nostra famiglia"
Cronaca Legnano e Altomilanese, 20 Febbraio 2022 ore 09:00

Truffati da un broker, restano senza casa e da dicembre 2021 vivono in un albergo: la storia di una famiglia di San Vittore Olona.

Truffati da un broker, perdono la casa

Da dicembre 2021 vivono in albergo perchè non hanno più una casa dove andare. E' la storia di Mariella Petrullo, del marito Tiziano, delle due figlie e dei loro quattro cani. Sono di San Vittore Olona e stanno vivendo un vero e proprio incubo. La vecchia casa venduta, quella nuova mai arrivata e i soldi che, pian piano, sono venuti a mancare.
"Siamo rimasti vittime di un truffatore che, oltre a rubarci parecchi soldi, ci ha messo in mezzo a una strada - racconta la famiglia, che ha lanciato la raccolta fondi  on line "Aiutare la nostra famiglia" - Stiamo vivendo in hotel dal 7 dicembre 2021 perchè, per via dei nostri cani, nessuno ci ha voluto dare un appartamento in affitto. Siamo qui a chiedervi una mano. Quei pochi soldi che avevamo sono finiti e non possiamo più sostenere nè l'albergo nè il mangiare. Grazie a chi vorrà aiutarci. Abbiamo vissuto una vera tragedia e, credeteci, ci è mancata la terra sotto i piedi».

L'incontro col truffatore

"Questo broker ogni volta trovava una scusa e non si finalizzava nulla - spiega Mariella - In tutti questi mesi gli abbiamo dato 20mila euro, somma che non abbiamo più rivisto Entro fine novembre 2021 dovevamo lasciare la vecchia casa e per quella nuova c’era da definire il rogito. Ma il tempo ha iniziato a passare e ci siamo ritrovati a vivere in auto, noi quattro e i nostri quattro cani. Per tre giorni, non consecutivi, dalla mattina alla sera, abbiamo vissuto così. E, come se non bastasse, siamo finiti anche nel mirino dei ladri che si sono portati via il pc della mia figlia più grande, un computer da 3mila euro. Poi ci ha messo in albergo: dovevamo stare due giorni e ci siamo stati mesi".
E ancora: "Sono stati giorni bruttissimi, il Natale più brutto di sempre - racconta sempre Petrullo (la famiglia agirà per vie legali contro il broker -  Abbiamo passato tanti giorni a piangere. All’inizio abbiamo mangiato cibi di asporto come pizza o hamburgher, nè colazione nè pranzo erano previste all’hotel, la nostra colazione la facciamo alla macchinetta del caffè; ora ho preso una friggitrice ad aria e riesco a cucinare qualcosa.
Da qui la decisione di attivare la raccolta fondi: "Abbiamo sentito un grande affetto, anche da persone dalle quali non me lo sarei mai aspettato - commenta Petrullo - I soldi arrivati ci hanno permesso di pagare questi giorni di albergo, e sono serviti anche per i pasti. Un grande grazie a chi ha scelto di aiutarci".

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