AFFARE DI FAMIGLIA

Truffano un anziano portandosi dietro la loro nonna

Due fratelli arrestati per truffa aggravata in concorso e minacce ai poliziotti, dopo aver simulato un sinistro coinvolgendo l'auto di un anziano a Milano

Truffano un anziano portandosi dietro la loro nonna
05 Settembre 2020 ore 15:12

Truffano un anziano portandosi dietro la loro nonna

Protagonisti due fratelli

Venerdì sera la Polizia di Stato ha arrestato due cittadini italiani, un uomo di 38 anni e la sorella di 24 anni, per il reato di truffa aggravata, in concorso, con la tecnica cosiddetta della “truffa dello specchietto”. A sventarla un ispettore della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Bonola della Questura di Milano, libero dal servizio.

La truffa dello specchietto

Tutto è partito in via Novara, dove un ispettore ha notato una vettura Toyota Yaris di colore nero in sosta lungo la strada, con a bordo due persone sui sedili anteriori ed altre su quelli posteriori.  Dopo alcuni minuti, lo stesso ha visto una Yaris mettersi in marcia suonando il clacson per alcune decine di metri, fino ad affiancare una Renault Koleos. Giunti in un’area di sosta, il conducente della Yaris ha fatto scendere dall’auto l’occupante della Renault, un cittadino italiano di 75 anni e gli ha mostrato lo specchietto retrovisore esterno sinistro della propria auto, danneggiato, sostenendo che il danno sarebbe stato provocato dal precedente impatto con la sua Renault.  Quindi è riuscito a carpire all’anziano la somma di 150 euro.

Via col denaro, la polizia li insegue

Una volta intascato il denaro, il truffatore si è rimesso immediatamente alla guida della sua auto e ha consegnato il denaro alla sorella seduta sul sedile posteriore la quale ha nascosto le banconote all’interno della propria maglietta: il tutto sempre sotto lo sguardo dell’Ispettore di Polizia appostato poco distante. Da qui ne è nato un vero e proprio inseguimento coadiuvato con la Centrale Operativa della Questura.

Chi c’era sulla vettura

La fine della fuga sempre in via Novara, dove, all’interno della vettura, oltre ai due fratelli truffatori, erano presenti anche la figlia minore della donna di appena 4 anni, l’anziana madre dei due e un ragazzo 15enne, estranei ai fatti.

Arrestati gli autori del finto sinistro

I poliziotti hanno così sequestrato il denaro sottratto all’anziano e le altre banconote in possesso dei truffatori, per un totale di circa 1700 euro. E’ stato inoltre eseguito il fermo amministrativo della vettura. I due fratelli, infine, sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso e minacce ai poliziotti.

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