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San Vittore Olona

Trova la madre biologica che può salvarle la vita, ma la donna dice no

Gli sviluppi del caso di Daniela Molinari, malata di tumore: "Spero che ci ripensi, per me è di vitale importanza"

Trova la madre biologica che può salvarle la vita, ma la donna dice no
Cronaca Legnano e Altomilanese, 22 Aprile 2021 ore 09:04

Trova la madre biologica che può salvarla dal tumore ma la donna rifiuta di aiutarla. I nuovi sviluppi del caso di Daniela Molinari di San Vittore Olona.

Trova la madre biologica, che si rifiuta di salvarla

Il suo appello aveva fatto il giro d’Italia ma non solo: Daniela Molinari, di San Vittore Olona, era stata abbandonata a Como nel 1973, in un orfanotrofio gestito dalla suore, era poi stata adottata da una famiglia di Milano; la sanvittorese, che è malata di un tumore e alla quale era stata proposta una cura sperimentale che può salvarle la vita (basterebbe infatti un prelievo di sangue delle madre naturale) era alla ricerca della donna che le aveva dato la vita. E che ora poteva farla tornare a vivere.
“Può fare tutto anche in maniera anonima, ma le chiedo di farsi avanti” aveva detto Daniela.
In questi giorni il Tribunale dei Minori, al quale la sanvittorese si era rivolta, ha rintracciato la donna: abita in provincia di Como ma ha rifiutato di sottoporsi al prelievo.

Le parole di Daniela

“E’ una persona in grado di intendere e volere e ha risposto che non vuole sapere nulla di questa vicenda – il commento di Daniela Molinari – Oltre a negare la possibilità di togliere l’anonimato ha tolto anche quella di sottoporsi al prelievo. Mi è stato detto che ha subito violenza, che è tuttora molto sofferente al riguardo. Mi ero prospettata che lei volesse togliere l’anonimato ma non che, con l’anonimato, lei si rifiutasse di fare il prelievo”.
E ancora: “La prima cosa che mi ha detto il giudice è che lei aveva saputo di me dalla tv, spero che si possa rendere conto che può fare una cosa bellissima. La prego di ripensare alla sua decisione, di provare a comprendere che questo prelievo può restituirmi la mia vita. Nel rispetto di ogni sua scelta, come lei vuole farlo. Possiamo anche non dirlo a nessuno, che resti una cosa tra noi: ma, la prego di sottoporsi a questo prelievo. Per me è importante”.