Cronaca
La storia

Tragedia sfiorata... Ora i due si sono rincontrati

Dopo la tragedia sfiorata sulla Provinciale a Inveruno poco prima di Natale, il castanese Marcoli ha rincontrato l'autista del tir che ha evitato l'impatto.

Tragedia sfiorata... Ora i due si sono rincontrati
Cronaca Legnano e Altomilanese, 10 Gennaio 2021 ore 08:30

Tragedia sfiorata il 21 dicembre 2020: grazie alla professionalità dell'autista di tir Antonio Calò di Villa Cortese, il castanese Guglielmo Marcoli non ha riportato alcuna ferita. Ora i due si sono rincontrati e hanno raccontato la loro esperienza.

Tragedia sfiorata: l'appello di Marcoli

"Atleti, la prima regola per chi pratica attività sportiva è che viene prima il ristoro. Sempre. Io, per una volta, ho messo da parte questo importante insegnamento e ho evitato il peggio solo grazie alla grande professionalità dell’autista del tir che stava sopraggiungendo dalla parte opposta della corsia". Questo l’appello che lancia Guglielmo Marcoli, 73enne di Castano Primo ma originario di Turbigo, che è rimasto completamente illeso dopo un incidente avvenuto poco prima di Natale. "Con la chiusura del mio abituale centro sportivo a Castano, per motivi di passione e di necessità personali, la volontà dei miei 73 anni mi ha portato a frequentare il nuoto agonistico in vasche da 50 metri a Legnano - ha raccontato Marcoli - Nei mesi di chiusura degli impianti natatori il mio fisico ne ha sofferto molto, così ho iniziato a frequentare le vasche agonistiche. Il corso si svolge dalle 13 alle 14 e, all’uscita dalle vasche, fame e fatica sono giustamente presenti. Il nuoto agonistico poi è davvero pesante, non solo alla mia età. Il 21 dicembre, sulla via di ritorno da Legnano a Castano, all’altezza di Inveruno, i mancati ristori hanno avuto le loro ragioni e mi sono un attimo assopito. Poi mi sono subito accorto che stavo invadendo la corsia opposta di marcia, così ho sterzato verso sinistra e l’autista del tir invece è andato verso il centro, riuscendo così a creare un canale di sfogo dove ho potuto fermarmi illeso con la mia auto. Qualcuno quel 21 dicembre ha davvero guardato giù... ma spero che questa mia esperienza possa essere utile a tutti. Non di meno devo riconoscere l’alta professionalità dell’autista del tir, che trasportava benzina, di tutti i soccorritori, che con superiore perizia si sono voluti accertare del mio completo reale stato di salute, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale che ha saputo farmi sentire un cittadino nel bisogno".

Poi i due si sono rincontrati sui social

E l'autista del tir, Antonio Calò, è proprio di Villa Cortese e i due hanno potuto rincontrarsi e scoprire un po' la vita dell'altro e Marcoli ha ringraziato Calò. "Il peggio è stato evitato perché, trasportando merce pericolosa dal 1995, ho fatto corsi proprio per evitare incidenti di questo tipo - ha raccontato Calò - Le compagnie petrolifere straniere per le quali ho lavorato mi hanno sempre sottoposto a corsi di guida antisbandamento, guida preventiva e guida sicura. Sia con corsi di teoria sia di pratica, in pista con un maestro. Mi hanno insegnato a dominare il mezzo che sto guidando. Alla fine, anche se in un momento come quello sono contento di averlo conosciuto".

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