Tradate nel cuore,inizia la gestione Falchett dei defibrillatori

In città sono attualmente attivi 11 defibrillatori, più due di prossima installazione.

Tradate nel cuore,inizia la gestione Falchett dei defibrillatori
Saronno, 19 Ottobre 2019 ore 16:15

Dopo la presentazione del progetto in commissione, la conferenza stampa per annunciare l'avvio di Tradate nel Cuore.

Tradate nel Cuore, parte il progetto

Undici defibrillatori già installati in città, di cui uno all'aperto in piazza Unità d'Italia, e altri due che presto troveranno posto in piazza Mandela e alle Ceppine vicino alla farmacia comunale. Tutti, ora, gestiti e manutenuti dal gruppo Falchett, promotore del progetto Tradate nel Cuore. L'iniziativa era stata presentata due settimane fa in Commissione Sport (ne avevamo parlato qui), ora è pronta a partire dopo la conferenza stampa di ieri, venerdì, alla presenza della giunta comunale.

6mila euro a disposizione

Per il progetto il Comune metterà a disposizione 6 mila euro: 3mila euro per i due nuovi defibrillatori e le relative teche, mille euro per corsi di formazione e 2mila euro per l'acquisto di piastre e batterie nuovi.

Iniziativa che salva la vita

Perchè nuovi defibrillatori e perchè questa attenzione? A spiegarlo il presidente dei Falchett Mauro Micheluzzi: "In tutt'Italia ci sono 15 milioni di cittadini a rischio cardiaco e 60mila persone ogni anno hanno un infarto. Per salvarsi, è fondamentale che ci sia un intervento entro i primi 5 minuti dall'episodio: le statistiche dicono che quando questo avviene il 65%-70% delle vittime si salva. Ogni minuto che passa, le probabilità di salvezza scendono del 10%. COnsiderando che difficilmente un'ambulanza arriva sul posto in meno di 5 minuti, la presenza di un defibrillatore automatico pubblico è fondamentale".

Scandalo iva

Uno strumento salvavita, che però a differenza di tutti gli altri viene ancora tassato al 22% anziché al 4%. "Da anni si chiede ad ogni governo di rimediare e abbassare l'iva sui defibrillatori - commenta Micheluzzi - E da anni nessuno fa nulla. Eppure se sin dall'inizio l'iva fosse stata al 4%, col solo risparmio iva si sarebbero potuti acquistare oltre 2mila apparecchi in più".

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