Tolti i contestati bidoni arancioni, ma gli agenti puntano il telelaser

Il Comune di Tradate: "Erano inutili, li aveva messi la precedente amministrazione spendendo 10 mila euro".

Tolti i contestati bidoni arancioni, ma gli agenti puntano il telelaser
Cronaca 30 Novembre 2017 ore 16:58

Via dalle strade di Tradate i bidoni arancioni, i finiti Velo Ok

 

«Ricordate i sei bidoni arancioni che la precedente amministrazione aveva pagato 10mila euro spacciandoli per autovelox? Li abbiamo tolti per sempre dalle nostre strade», annuncia il vicesindaco Franco Accordino. I bidoni dovevano servire da deterrente nella limitazione della velocità. E in un primo momento è stato così, ma quando gli automobilisti hanno capito che erano vuoti e non davano multe hanno perso la loro efficacia.

Tra l’altro i bidoni erano spesso "sradicati" , come era accaduto lo scorso anno quando per diversi mesi erano spariti dalle strade per la manutenzione.

I bidoni arancioni posizionati dalla passata amministrazione

Il progetto (finanziato coi proventi delle sanzioni) era stato promosso dall’allora assessore Giuseppe Scrivo e l’installazione delle colonnine nelle vie più critiche della città doveva servire a educare gli automobilisti, a spingerli a rallentare, senza per forza multarli. In un incontro pubblico di presentazione però l’ideatore del progetto aveva spiegato che ogni tanto sarebbe stato necessario multare, altrimenti i Velo Ok avrebbero perso la loro forza come deterrente, ovvero gli automobilisti avrebbero scoperto  il trucco e ignorando i bussolotti vuoti, come è avvenuto. I bidoni erano infatti troppo piccoli per contenere l’autovelox.

 Agenti pronti a puntare gli autovelox per multare chi va ad alta velocità

Gli «spaventapasseri arancioni» sono stati tolti definitivamente, ma per essere rimpiazzati da autovelox o telelaser, strumenti di cui il Comando di Polizia locale è dotato. «Così da multare  chi viaggia ad alta velocità rendendo pericolose le nostre strade», precisano dal Comune.   Non si tratta di installazioni fisse, ( come era avvenuto una decina d’anni fa con la postazione di via Costa De Re) ma di controlli mobili ad opere delle pattuglie della Polizia locale. "Attualmente la legge non permette l’installazione di autovelox fissi sulle strade urbane – precisa il comandante Claudio Zuanon - Sono possibili, solo con autorizzazione prefettizia, solo su strade extraurbane a grande scorrimento. Per rilevare i trasgressori della velocità è d'obbligo la presenza della pattuglia che dev'essere visibile e segnalata". Il Comando ha anche a disposizione un telelaser verrà rispolverato e utilizzato per stangare chi pigia troppo sull’acceleratore.