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LA RISPOSTA AI SINDACI DELL'ALTO MILANESE

Test sierologici, Ats dice no ai Comuni

L'autorità sanitaria avverte i sindaci dell’Alto Milanese: gli unici riconosciuti sono quelli promossi dal programma di sanità pubblica.

Test sierologici, Ats dice no ai Comuni
Cronaca Legnano e Altomilanese, 04 Maggio 2020 ore 17:38

Test sierologici, Ats dice no ai Comuni: gli unici riconosciuti sono quelli promossi dal programma di sanità pubblica.

Test sierologici, Ats dice no ai Comuni

Arriva la risposta dell'Ats di Milano ai dubbi dei sindaci dell’Alto Milanese che, dalle scorse settimane, si sono attivati  sul fronte dei test sierologici quale possibile ulteriore azione da assicurare alla cittadinanza.
"Oltre a contatti con aziende, medici, laboratori al fine di valutare tutti gli aspetti, si era in attesa di un pronunciamento ufficiale delle autorità sanitarie preposte, per poter concretamente valutare l’avvio di screening. La risposta pervenuta dal direttore regionale dell’Ats di Milano nei giorni scorsi chiarisce, senza margine di dubbio, che i test sierologici attivati fuori da quelli promossi dal programma di sanità pubblica si pongono al di fuori delle misure ufficiali di contenimento e risposta all’emergenza Coronavirus.
I test sierologici dunque promossi a vario titolo da enti, cliniche e associazioni non potranno avere validazione e attenzione nei loro esiti da parte del servizio sanitario regionale. Inoltre, nella nota si evidenzia che fuori dall’ambito delle azioni promosse dall’unità di crisi regionale, soggetto che autorizza l’esecuzione di test validati, potrebbero essere causa di scorrette valutazioni e percezioni dello stato di salute del singolo con tutte le ovvie conseguenze.
Sulla scorta di questo pronunciamento, i sindaci pertanto non potranno né patrocinare né sostenere campagne per la somministrazione di tali test sierologici, stante il parere negativo espresso in merito dalle autorità competenti. Assicuriamo l’impegno a sollecitare Ats affinché siano allargate, secondo presupposti scientifici e medici, le attività di screening e verifica dello stato di possibile contagio. Nelle prossime settimane, così facendo, sarà possibile avere un dato certo sulla nostra condizione epidemiologica territoriale, promuovendo così misure di contenimento e prevenzione del contagio ancora più puntuali e calibrate alle condizioni del territorio.
Rinnoviamo l’invito alla prudenza e al rispetto delle regole che sono in vigore, a non abbassare la soglia di attenzione in quanto l’emergenza si sta contenendo e non risolvendo. Sarà nostra premura informarvi su eventuali sviluppi".

 

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