Stop alla messa nel tendone comunale: par condicio con gli islamici?

Sta facendo discutere la scelta dell'Amministrazione di Magenta che ha detto "no" alla tradizionale cerimonia nella struttura pubblica.

Stop alla messa nel tendone comunale: par condicio con gli islamici?
Magenta e Abbiategrasso, 02 Settembre 2018 ore 12:13

Stop alla messa nel tendone comunale: sta facendo molto discutere la scelta dell'Amministrazione di Magenta, che ha bloccato la storica tradizione del momento di preghiera nella struttura pubblica in occasione della festa del rione San Rocco.

Stop alla messa nel tendone comunale: polemica a Magenta

Proprio questa mattina si sarebbe dovuta svolgere la tradizionale messa nel tendone comunale vicino a piazza mercato in occasione della festa del rione San Rocco, ma l'Amministrazione di centrodestra l'ha impedito, impugnando un regolamento comunale che vieta la celebrazione di culti all'interno di strutture pubbliche. La decisione potrebbe anche essere legata al rifiuto che, lo scorso luglio, la giunta aveva dato alla comunità islamica, che aveva chiesto in occasione del Ramadan lo stesso spazio. Il Pd è già pronto a fare battaglia: Paolo Razzano, coordinatore della segreteria metropolitana del Pd, ha infatti parlato di "libertà costituzionali negate".

Il commento del sindaco

"La festa si svolge in tensostruttura che, essendo una struttura pubblica di proprietà comunale, non è un luogo di culto. Pertanto non è uno spazio idoneo a fini religiosi, cerimonie o celebrazioni sacre, così come non lo sono le altre sale e strutture comunali. Nessuna di esse pertanto ospita cerimonie, di nessuna confessione religiosa, nell'equità e rispetto reciproco. Questa la ragione per cui la Santa Messa di domenica 2 settembre si svolgerà in Basilica, alle ore 11.45". Così il sindaco Chiara Calati ha giustificato la scelta dell'Amministrazione, puntualizzando: "Nulla si pone in contrasto con il tradizionale programma della festa, dedicata a tutti i cittadini, e che permetterà ai fedeli e a chi vuole partecipare al culto di farlo nel luogo più idoneo e deputato. Le nostre tradizioni e il nostro patrimonio culturale rappresentano un valore inestimabile, da tutelare e tramandare alle generazioni future". 

Torna all’home page di Settegiorni per le altre notizie