Cronaca

Spaccio nei boschi maxioperazione dei carabinieri contro droga e prostituzione

Manette a un locatese che aveva allestito un market per tossicodipendenti in Pineta, denunciati due noti pusher e controlli a prostitute e clienti

Spaccio nei boschi maxioperazione dei carabinieri contro droga e prostituzione
Cronaca 28 Ottobre 2017 ore 15:59

Notte di controlli contro prostituzione e spaccio nei boschi. Diverse denunce nel comasco, centinaia di controlli e segnalazioni. Smantellato un accampamento per lo spaccio e il consumo di droga e arrestato il locatese che lo gestiva.

Un accampamento nel bosco per vendere e consumare droga

Un piccolo market della droga, punto di ritrovo e consumo dei tossicodipendenti che frequentano il Parco Pineta in cerca della loro dose. Ad allestirlo e a gestirlo, un 31enne di Locate Varesino, C.P. arrestato stamane al termine di una maxioperazione coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Como contro lo spaccio nei boschi e la prostituzione lungo le strade del comasco. Il locatese nell'area abusiva che aveva allestito nel Parco accoglieva numerosi clienti, tutti da lui riforniti di droga. Addosso i militari gli hanno trovato circa 130 grammi di hashish, 12 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e, per sorvegliare il suo market abusivo, una pistola automatica scacciacani, un pugnale e un coltello.

Un market della droga basato sul baratto

Ore di appostamento dei militari mimetizzati nel bosco per sorprendere lo spacciatore al momento della cessione. Ore che hanno permesso anche l'identificazione di alcuni clienti e di comprendere come avveniva lo spaccio. E di trovare, addosso ad alcuni di loro, la "contropartita": non soldi ma scarpe di marca e orologi, che venivano usati come pagamento.

Ricettazione e spaccio

Oltre al 31enne locatese sono poi stati denunciati in stato di libertà due cittadini magrebini residenti a Limido Comasco, L.A. e E.M.K. di 25 e 26 anni. I due sono accusati di ricettazione, in quanto trovati in possesso di documenti d'identità rubati. Con loro avevano inoltre 15 grammi di marijuana, non una sorpresa considerato che i due sarebbero dei noti pusher dediti allo spaccio nei boschi tra le province di Como e Varese. In particolare le piazze di spaccio dell'olgiatese, dove secondo le indagini dei militari di Mozzate sarebbe stata destinata la droga trovata.

Militari contro prostituzione e spaccio nei boschi

Arresti e denunce copmunicati oggi sono solo una parte dei risultati della maxi operazione eseguita per tutto ieri fino all'alba di oggi, sabato. Come detto, operazione "ad alto impatto" coordinata dal Comando Provinciale di Como e che ha visto all'opera la Compagnia di Cantù con quelle di Como e Menaggio, oltre al Nucleo Cinofili di Casatenovo. I territori passati al setaccio dei carabinieri sono quelli oggetto di segnalazioni di Appiano Gentile, Lurago Marinone, Fenegrò, Lomazzo, Bregnano, Cermenate, Carimate, Novedrate, Mariano Comense e Arosio.

Lotta a clienti, prostitute e ubriachi

Per tutta la notte i militari hanno monitorato la strada provinciale che collega Arosio e Lurago. In totale hanno controllato oltre 35 prostitue e numerosi clienti, con modalità operative "improntate all'assoluta visibilità così da poter contemperare sia finalità di natura preventiva sia repressiva", si legge nel comunicato dei carabinieri. I controlli hanno inoltre permesso la denuncia in stato di libertà della 26enne bulgara Y.V., senza fissa dimora e su cui pende un'ordinanza di allontamento. Oltre al controllo delle strade del sesso, i carabinieri si son dati da fare nel contrasto agli automobilisti ubriachi. Innumerevoli i posti di blocco e le auto fermate, identificate oltre 100 persone eritirate le patenti di un dominicano e di un italiano sorpresi a guidare in forte stato di ebbrezza.