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Maxioperazione

Spaccio di droga, smascherata anche una cellula tra Abbiategrasso e Bareggio

Emesse 17 misure cautelari a vario titolo dal Gip di Milano.

Spaccio di droga, smascherata anche una cellula tra Abbiategrasso e Bareggio
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 10 Marzo 2021 ore 12:57

Un’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa all’alba di mercoledì 10 marzo dal Gip di Milano ai danni di 17 persone di origine italiana e albanese (sette in carcere, uno ai domiciliari e nove tra obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria)  per traffico di stupefacenti, detenzione illegali di armi e furto.

Spaccio di droga, smascherata anche una cellula tra Abbiategrasso e Bareggio

Una maxi operazione che dura dal 2019, coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia, e portata avanti da Guardia di Finanza e Polizia Locale di Milano, e che ha già portato a diversi arresti e a un maxisequestro di droga in Spagna. Tre le cellule individuate dagli inquirenti, tra cui una attiva nei Comuni di Abbiategrasso, Assago, Bareggio, Corsico e Rozzano, che si occupava dello spacio di cocaina e hashish.  In evidenza, la detenzione illegale di armi da sparo, i cellulari criptati e luoghi di ritrovo che davano poco nell’occhio, come la zona dei cimiteri. Una cellula, composta totalmente da albanesi, era in contatto con un detenuto che disponeva di un cellulare, e puntava ad ampliare il business illegale dello spaccio nell’Ovest Milanese e nei locali più in voga del capoluogo, proponendo droghe ricercate oltre alla cocaina. Strategico l’arresto da parte dei vigili milanesi di tre fratelli pusher, nel 2020, in possesso di hashish e marijuana. Una terza cellula albanese era dedita al traffico internazionale e puntava a riciclare il denaro in una barberia di Rozzano.

L’indagine

Gli inquirenti hanno messo in luce una operazione di ristrutturazione del business, in calo nel capoluogo, per via della troppa offerta di cocaina che aveva fatto calare i prezzi. E’ stata così ricostruita la rete diramata per spostare l’attività nell’hinterland, con produzione diretta in Spagna e attività logistica a supporto per lo spaccio. Una fitta rete di collaborazione internazionale tra forze dell’ordine ha permesso di smascherare a luglio piantagioni illegali in Spagna, sequestrate insieme ad un centro per l’essicazione e a grossi quantitativi di droga per oltre 20 milioni di euro. In queste ore sono in corso perquisizioni in Lombardia e Piemonte.

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