Cronaca

"I soldi o ti massacro", 17enne arrestato

E' finito l'incubo per uno studente 16enne di Lainate esasperato dalle minacce di un ragazzo.

"I soldi o ti massacro", 17enne arrestato
Cronaca Rhodense, 26 Gennaio 2018 ore 11:53

"Voglio i soldi o lo smartphone, altrimenti ti massacro". Esasperato dalle minacce un ragazzo racconta tutto a genitori e carabinieri. Il suo incubo è finito.

"I soldi o ti massacro"

E' finito l'incubo per uno studente 16enne di Lainate esasperato dalle minacce di un ragazzo. Il tutto è iniziato quando i due minorenni si sono conosciuti per una cessione di una modica quantità di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Da quel giorno è iniziato l’incubo per il 16enne, che nonostante avesse già “saldato il piccolo debito” relativo a quell’acquisto, ha iniziato a ricevere continue e pressanti richieste da parte del 17enne nullafacente e pregiudicato, che gli aveva ceduto la sostanza ed il quale ogni giorno aumentava la richiesta di denaro. Poco dopo, alle richieste di denaro si sono aggiunte le minacce fisiche che hanno determinato un forte stato di paura nel ragazzo, tanto da indurlo a raccontare, esausto, tutto ai propri genitori.

La confessione della vittima

A quel punto il ragazzo lainatese, accompagnato dal padre, si è recato lunedì scorso nella caserma di via Pertini a Rho dove ha raccontato tutta la vicenda ai Carabinieri. Lo studente ha mostrato tutte le chiamate ricevute dal coetaneo nonché i messaggi minatori che lo stesso ripetutamente gli inviava, tra cui l’ultimo nel quale gli veniva chiesto di recarsi urgentemente nel “Parco Cavour” a Rho dove doveva portargli 150 € in contanti, altrimenti alla prima occasione lo avrebbe picchiato violentemente.

17enne arrestato

All'incontro il ragazzo si è recato accompagnato dai Carabinieri in borghese i quali, subito dopo la consegna del denaro, sono intervenuti bloccando il 17enne e traendolo in arresto in flagranza per il reato di estorsione. Il minorenne arrestato, proveniente peraltro da una famiglia già nota alla giustizia, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso l’Istituto di Pena Minorile “Cesare Beccaria” di Milano, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile di Milano

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