Slot e azzardo: ad Albairate si “brucia” un milione di euro all'anno

Slot e azzardo: ad Albairate si “brucia” un milione di euro all'anno. Nel 2016 giocati 3.779.185,02 euro. I dati ufficiali di Aams e l'allarme Cinque Stelle

Slot e azzardo: ad Albairate si “brucia” un milione di euro all'anno
Cronaca 24 Novembre 2017 ore 17:45

Slot e azzardo, gli impressionanti numeri relativi a quanto hanno giocato gli albairatesi nel 2016

Slot e azzardo, i numeri ad Albairate: nel 2016 giocati 3.779.185,02 euro

Slot e azzardo: nel 2016 ad Albairate sono stati giocati 3.779.185,02 euro. Le vincite corrispettive sono state di 2.693.718,18 euro. Quindi ad essere completamente “bruciato” è circa un milione di euro. Precisamente 1.085.455,84 euro. Il Comune conta 4.700 abitanti, il che significa che ogni albairatese ha “investito” circa 800 euro all'anno in giochi d'azzardo. Essendo una media, sono compresi anche i minorenni. Come a dire che ogni nucleo familiare albairatese composto da padre, madre e un figlio ha giocato 2.400 euro in dodici mesi. Considerando le perdite, si parla di una “tassa” che grava su ogni albairatese per 231 euro annui.

I dati Aams: l'ossessione per le "macchinette"

I numeri sono quelli ufficiali forniti dall'Aams, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e che gli attivisti locali dei Cinque Stelle hanno ottenuto e diffuso in questi giorni. Si riferiscono al consumo di Gratta&Vinci, WinforLife, lotterie varie, scommesse sportive al banco, Superenalotto e slot-machines. Non sono completate le scommesse online, che farebbero salire ulteriormente le statistiche. La parte del leone la fanno le “macchinette” (2.921.078 euro giocati, di cui 860.597 persi), seguite a grande distanza dalle “lotterie istantanee” (492.303 euro giocati, 133.256 persi). Proporzionalmente meno rilevanti le altre cifre. Con un dato comune: il saldo non è mai in attivo, il banco complessivamente vince sempre. E forte.

I Cinque Stelle: "Situazione allarmante. E lo Stato..."

Non c'è da pensare ad Albairate come ad un paese di inguaribili ludopatici: gli analoghi dati Aams relativi ad altri Comuni, laddove sono stati diffusi, hanno fotografato una situazione simile. Ed i Cinque Stelle commentano: “Definire la situazione allarmante è poco. Aver legalizzato il gioco d’azzardo si è tradotto in un favoreggiamento di una dipendenza grave quanto e forse più di quella da sostanze stupefacenti. Con l’aggravio ulteriore che mentre da un lato lo Stato favorisce il gioco, anche con massicce campagne pubblicitarie che lo propongono come uno svago innocente, contemporaneamente deve investire soldi pubblici per la cura di questa grave e ormai diffusa “dipendenza”. Il servizio completo sul numero di Settegiorni Magenta in edicola da venerdì 24 novembre.