Sessanta tonnellate di gasolio di contrabbando sequestrate dai finanzieri

Gasolio di provenienza estera, che sarebbe finito sul mercato nero italiano.

Sessanta tonnellate di gasolio di contrabbando sequestrate dai finanzieri
Cronaca Saronno, 22 Maggio 2019 ore 11:02

Sessanta tonnellate di gasolio di contrabbando sequestrate dai finanzieri. A riportare la notizia è il GiornaledeiNavigli.it

Sessanta tonnellate di gasolio di contrabbando sequestrate dai finanzieri

Un sequestro di oltre 62mila litri di gasolio di contrabbando, di provenienza estera, che sarebbe finito sul mercato nero italiano. A bloccare tutto, ci hanno pensato i finanzieri del Gruppo di Milano e della Compagnia di Corsico, nell’ambito dell’operazione Oliman.

62mila litri di gasolio e documentazione falsa

Le Fiamme Gialle, sotto la direzione della Procura di Milano, hanno sequestrato un autoarticolato che trasportava circa 26mila litridi gasolio in contenitori di plastica, i cosiddetti cubi, e un’altra autocisterna con motrice contenente 36mila litri di gasolio di contrabbando. I trasportatori giravano con bolle fasulle, documentazioni che hanno subito insospettito gli investigatori: sui fogli c’erano infatti diverse anomalie che riguardavano non solo il tipo di prodotto dichiarato ma anche le date riportate, il tragitto previsto e l’indicazione tra i destinatari anche di un’impresa la cui attività risultava cessata.

Denunciati i tre trasportatori

I tre autotrasportatori a bordo dei mezzi sono stati denunciati per i reati di sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici previsti dalle norme di settore (Decreto Legislativo n. 504/95). E non è tutto: uno dei mezzi, provenienti dal Portogallo, era tra l’altro sprovvisto della segnaletica prevista per il trasporto di prodotti infiammabili, (il pannello di colore arancione con codice ADR – Accord Dangereuses Route). Poteva quindi creare anche un pericolo per l’incolumità e la sicurezza. Secondo i finanzieri, inoltre, l’immissione sul mercato di gasolio di contrabbando avrebbe determinato la commercializzazione di prodotto di dubbia qualità con i conseguenti rischi per i consumatori finali.