Servizio idrico, siglato un accordo con il Gruppo CAP

Solo dopo la prima fase di studio e un’attività di comunicazione mirata, partiranno gli interventi effettivi sulla rete.

Servizio idrico, siglato un accordo con il Gruppo CAP
Rhodense, 06 Marzo 2018 ore 12:24
Il Comune di Arese e Gruppo CAP insieme per ottimizzare e rendere più efficiente il servizio idrico. Al via un progetto di risparmio idrico ed energetico in collaborazione con i cittadini.

Servizi idrico, accordo siglato tra il Comune e il Gruppo CAP

Ridurre perdite e sprechi d’acqua per risparmiare costi, energia ed emissioni di Co2, nel nome della sostenibilità. È questo il contenuto dell’accordo siglato dall’Amministrazionee Gruppo CAP. Questo è il gestore del servizio idrico integrato della città metropolitana, che ogni giorno fornisce ai cittadini di Arese i servizi di acqua potabile, fognatura e depurazione. Così si intende coinvolgere attivamente i cittadini, le scuole e l’Amministrazione per promuovere una nuova sensibilità rispetto all’oro blu.

Le parole del Sindaco Palestra

Spiega il sindaco Michela Palestra:

"In seguito alla riattivazione della torre dell'acqua dopo i lavori di ristrutturazione, in qualche zona della città alcuni cittadini hanno riscontrato cali di pressione della rete, problemi segnalati sia in Comune sia direttamente a CAP, gestore della rete idrica. Infatti per risolvere il problema il Comune ha richiesto a CAP un incontro che chiarisse l'origine delle problematiche. Inoltre che potesse essere determinante per la risoluzione dei disagi che si sono riscontrati per i quali il gruppo CAP si è scusato. Inoltre hanno evidenziato problematiche che sono state oggetto di riflessione congiunta. Da questo confronto è nato un progetto importante che permetterà ad Arese di essere uno dei Comuni in prima fila per la sostenibilità, l'ottimizzazione e l'efficientamento del servizio. Nel mentre abbiamo chiesto a CAP di adottare tutte le soluzioni tecniche possibili per ridurre il problema che si è manifestato. Ci risulta che ad oggi la situazione sia già sensibilmente migliorata".

Il progetto pilota partirà a breve

Gruppo CAP ha un piano, concordato e voluto anche dall’Autorità dell’Energia Reti e Ambiente, proprio per ridurre la pressione dell’acqua in tutti i suoi acquedotti e di conseguenza le perdite idriche. Infatti il primo passo sarà quello di individuare, insieme all’Amministrazione e a tutti i soggetti attivi sul territorio, le aree e gli edifici in cui installare dei misuratori fissi. Questo per monitorare la pressione in tempo reale. Inoltre si aggiungerà la collaborazione di alcuni cittadini volontari che, quando partiranno gli interventi, aiuteranno i tecnici di CAP segnalando periodicamente le variazioni di pressione dell’acqua al loro rubinetto di casa. Ai cittadini ingaggiati verrà regalata un’assicurazione sulle perdite, e nello stesso tempo nelle scuole partiranno iniziative educative sull’oro blu.

L'Amministratore delegato di CAP

"Si tratta di un progetto per noi importantissimo, costruito in accordo con l’Amministrazione di Arese, che si è dimostrata particolarmente sensibile al tema. L’obiettivo è sperimentare un modello che, se avrà successo come credo, verrà poi allargato agli altri comuni del territorio – spiega Alessandro Russo presidente e amministratore delegato di CAP.

Per noi la sostenibilità e la salvaguardia della risorsa idrica sono importantissimi. Per questo abbiamo pensato che la sinergia con i nostri soci e i nostri utenti fosse fondamentale. Grazie alle segnalazioni degli utenti selezionati capiremo come si comporta l’acquedotto e grazie a un sofisticato sistema di taratura delle nostre strumentazioni, azzereremo ogni possibile disagio. Infine, insieme alle scuole e all’Amministrazione avvieremo un percorso educativo sull’acqua destinato ai più piccoli".

Una prima fase di studio

Solo dopo la prima fase di studio, che durerà alcuni mesi, e un’attività di comunicazione mirata, partiranno gli interventi effettivi sulla rete. Al termine dei lavori i benefici per gli aresini saranno numerosi: minori consumi di energia per prelevare l’acqua dai pozzi e farla arrivare nelle case, riduzione delle perdite sulla rete e minori emissioni di CO2.