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Sensori di parcheggio, cosa sono e come funzionano

Si tratta di uno degli optional più diffusi sulle nostre autovetture: uno strumento utile di cui è meglio disporre

Sensori di parcheggio, cosa sono e come funzionano
Rhodense, 21 Giugno 2019 ore 06:31

Che cosa sono i sensori di parcheggio? A cosa servono? E come funzionano? Andiamo a dare le risposte a queste domande. Si tratta di uno degli optional più diffusi sulle nostre vetture, che ci può davvero aiutare in più di una situazione. Inoltre al giorno d’oggi molti di noi possiedono macchine di grandi dimensioni: sono i cosiddetti Suv, piuttosto che altre vetture per famiglie numerose e semplicemente per chi ha bisogno di spazio. E allora una mano in più quando dobbiamo destreggiarci nella ristrettezza può sicuramente tornare utile. Attenzione, tale supporto può rivelarsi decisivo anche per le citycar.

Sensori di parcheggio, a cosa servono

In primis sono importanti per preservare la carrozzeria della nostra auto in fase di parcheggio. Meglio evitare colpi, più o meno forti, alle altre vetture in sosta. Solitamente sono montati nella parte posteriore dell’automobile, ma esistono anche i sensori di parcheggio anteriori. Sono installati nel paraurti e hanno lo stesso identico scopo di quelli applicati nel retro della quattro ruote.

Come funzionano

Ne esistono di diverse tipologie. Da quelli wireless a quelli elettromagnetici, passando ovviamente per quelli tradizionali. I sensori posteriori entrano in funzione quando si innesta la retromarcia e ci si trova a meno di 1,5 metri da un ostacolo. Di conseguenza all’interno dell’abitacolo guidatore ed eventuali passeggeri sentiranno un segnale acustico, la cui frequenza continuerà ad aumentare man mano che ci si avvicina all’ostacolo. Il medesimo funzionamento vale anche per i sensori anteriori. Alcuni sistemi prediligono invece una luce a led che si illumina nel cruscotto, crescendo d’intensità con il movimento.

E se non li abbiamo? No problem

Può succedere che in fase di acquisto dell’auto abbiate scelto di non inserire fra gli optional i sensori di parcheggio. Bene, può anche succedere che dopo qualche mese vi siate pentiti di questa decisione. E allora sappiate che è possibile tornare sui propri passi senza difficoltà. Esistono infatti parecchie soluzioni aftermarket (magari i wireless, ossia i più semplici da installare; disponibili su Auto-doc.it) che ci danno la possibilità di installare sensori di parcheggio quando vogliamo.