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Arluno

Sconto di pena per Ciccio Riitano

Riconosciute le attenuanti, la condanna scende da 14 a 12 anni.

Sconto di pena per Ciccio Riitano
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 25 Aprile 2021 ore 10:30

La Corte d’Appello di Milano ha ridotto a 12 anni di reclusione la condanna inflitta a Francesco Riitano, 40enne a lungo residente a Rogorotto, ritenuto il capo dell’organizzazione di narcos con base ad Arluno disarticolata con l’operazione «Area 51».

Sconto di pena per Ciccio Riitano

La Corte ha concesso a Ciccio Riitano le attenuanti generiche, riducendo così la pena rispetto ai 14 anni inflitti in primo grado dal gup lo scorso luglio. Il suo legale, l’avvocato Beatrice Saldarini, è ora in attesa di leggere le motivazioni della sentenza per poi valutare un eventuale ricorso in Cassazione.

I dettagli sulla cattura

Sfuggito il 23 maggio 2017 al blitz dei Ros e della Dda di Milano, Riitano viene catturato a Giardini-Naxos, località turistica del Messinese, dopo oltre due anni di latitanza. Alcuni dettagli sulla sua cattura sono però emersi soltanto in questi giorni dagli atti di uno dei tre filoni della maxi operazione della Dda di Firenze sulle infiltrazioni della ’Ndrangheta in Toscana che giovedì scorso ha portato all’arresto, fra gli altri, di Raffaele Andreacchio, 23 anni, di Domenico Vitale, 51, e del 27enne vittuonese Benito Andrea Riitano, nipote dell’ex «primula rossa».
I tre sono accusati del favoreggiamento della latitanza di Ciccio Riitano, terminata il 21 agosto 2019 in un residence di viale Jannuzzo a Giardini-Naxos. Qui i carabinieri di Livorno e del Ros di Firenze, capitanati dal colonnello Giuseppe Colizzi, arrivano seguendo con un Gps la Golf di Andreacchio, che quest’ultimo «presta consapevolmente su richiesta di Vitale» a Benito Riitano «affinché si recasse» in Sicilia per «accompagnarvi i tre figli» del 40enne di Arluno, scrive il gip fiorentino Sara Farini. Individuato il rione in cui «Cicciareju» alloggia sotto falso nome, agli investigatori non resta che capire in quale appartamento si trovi. Gli appostamenti durano 48 ore, fino alla sera del 21 agosto appunto, quando con un teleobiettivo riconoscono Riitano in volto e fanno scattare il blitz che pone fine alla sua latitanza. Alla vista dei carabinieri, Ciccio Riitano tenta inizialmente la fuga calandosi scalzo e in pantaloncini dal balcone, ma i militari, che nel frattempo hanno accerchiato il palazzo, riescono a bloccarlo e ad arrestarlo.