Abbiategrasso: l'iniziativa della figlia di Antonietta Turri

“Scomparsi, la legge italiana è da cambiare”

L'abbiatense Laura Sodini, dopo la morte della madre Antonietta Turri cinque anni fa, avvia una mobilitazione per velocizzare l'avvio delle ricerche delle persone scomparse

“Scomparsi, la legge italiana è da cambiare”
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 04 Settembre 2021 ore 13:00

L'abbiatense Laura Sodini, dopo la morte della madre Antonietta Turri cinque anni fa, avvia una mobilitazione per velocizzare l'avvio delle ricerche delle persone scomparse

“Scomparsi, la legge italiana è da cambiare”

«La legge sulle persone scomparse in Italia deve essere cambiata: bisogna velocizzare l’avvio delle ricerche e snellire tutte le procedure in grado spesso di salvare una vita». A cinque anni dalla tragica scomparsa di Antonietta Turri, uscita da casa a Varedo il 1° agosto 2016 e poi trovata senza vita il 10 in un bosco sull’Appennino modenese, la figlia, Laura Sodini, 47 anni, casa ad Abbiategrasso, annuncia una raccolta firme «che spero arrivi fino a Roma».

La tragica vicenda di Antonietta Turri

Il 1° agosto di cinque anni fa Antonietta, 76 anni, era uscita da casa per andare dal parrucchiere della galleria del centro commerciale di Paderno Dugnano. Non ci arrivò mai, e mai più fece ritorno a casa. La pensionata, a bordo della sua Lancia Ypsilon, perse l’orientamento e vagò a lungo: era stata ripresa dalle telecamere dell’area C di Milano e poi, intorno a mezzanotte, era stata incrociata al casello di Milano Sud, dove aveva chiesto aiuto per tornare a Varedo, salvo poi imboccare, molto probabilmente per errore, l’autostrada in direzione Bologna. Era stata ritrovata priva di vita in un bosco del Modenese, sotto la Statale dell’Abetone e del Brennero, all’altezza del Comune di Lama Mocogno, località Montecenere, dieci giorni dopo. La scomparsa della donna aveva scatenato una gara di solidarietà anche fra chi non la conosceva personalmente: furono in molti a mettersi alla sua ricerca, purtroppo senza buon esito.

L'angoscia dei familiari: “Una raccolta firme per cambiare le cose”

In tutti questi anni la famiglia Sodini non ha mai smesso di farsi domande su quanto accaduto nell’estate del 2016, convinta che non si sia fatta abbastanza luce su quello che ai suoi occhi resta ancora avvolto nel mistero e segnato da troppe incongruenze. I familiari non hanno mai avanzato l’ipotesi di un’aggressione, ma l’idea che la donna abbia incontrato qualcuno sulla propria strada non li ha mai abbandonati. Quello che è certo è che la varedese perse il senso dell’orientamento e, dopo avere perso l’uscita della Milano-Meda, attraversò Milano, imboccò l’autostrada e fu ritrovata sugli Appennini modenesi. E se Paolo, il marito di Antonietta, oggi 87enne, non si dà pace e in cuor suo si augura che l'indagine venga riaperta, Laura pensa a tutte le famiglie che potrebbero trovarsi ad affrontare l’improvvisa scomparsa di un loro caro: «Se ci fosse una legge che consente di avviare le ricerche senza aspettare le ventiquattro ore necessarie oggi o di fare scattare posti di controllo lungo le strade immediatamente dopo la denuncia di sparizione, parecchie vite verrebbero salvate - commenta - Raccoglieremo firme per un’iniziativa che, ci auguriamo, cambi le cose. Io e mia sorella Roberta siamo più determinate che mai ad iniziare questa battaglia e portarla avanti nelle sedi opportune».