Sciopero generale del 25 ottobre: rischio caos trasporti, uffici pubblici e scuole

Fermi treni, bus e aerei. Insegnanti in piazza anche a Milano.

Sciopero generale del 25 ottobre: rischio caos trasporti, uffici pubblici e scuole
Saronno, 17 Ottobre 2019 ore 12:01

Sciopero generale del 25 ottobre: rischio caos trasporti, uffici pubblici e scuole.

Sciopero generale del 25 ottobre

Previste agitazioni in tanti comparti e categorie pubbliche e private. A proclamare lo sciopero sono state   le associazioni sindacali CUB – Confederazione Unitaria di Base; SGB – Sindacato Generale di Base; SI-COBAS – Sindacato Intercategoriale COBAS e USI-CIT – Unione Sindacale Italiana. La cancellazione del Jobs Act della legge Fornero, ma anche la riduzione degli orari e dei carichi di lavoro: queste le rivendicazioni dei promotori delle manifestazioni.  Uno sciopero trasversale che toccherà trasporti (ferroviari, ma anche aerei, bus e persino autostrade), la scuola(tutte gli ordini, dagli asili nido alle superiori) e anche gli uffici pubblici.

Scuola

Lezione a rischio: i docenti scenderanno in piazza per la riduzione del precariato e l’aumento degli stipendi. Con loro anche il personale amministrativo e quello ata.

Trasporti

Trasporto aereo: sciopero dalle 00.01 alle 24.00 del 25 ottobre 2019; Trasporto ferroviario: sciopero dalle 21.00 del 24 ottobre 2019 alle 21.00 del 25 ottobre 2019; Tpl e marittimo: sciopero intera giornata di venerdì 25 ottobre 2019; Autostrade: sciopero dalle 22.00 del 24 ottobre 2019 alle 22.00 del 25 ottobre 2019. Previste, come sempre, le fasce di garanzie, dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17.30 fino alle 20.

I motivi della protesta

Lo sciopero generale di venerdì 25 ottobre è stato organizzato per la riduzione del precariato e chiedere aumenti per stipendi e pensioni. Ecco la lista delle richieste dei sindacati pubblicate sul sito del Cub:

  • cancellare la Fornero ed andare in pensione con 60 anni di anzianità o 35 di contributi.
  • aumentare i salari e le pensioni, cancellare il Jobs Act e garantire lavoro stabile a tutti
  • ridurre l’orario di lavoro e i carichi di lavoro a parità di salario per rilanciare l’occupazione,