Busto Garolfo

Sciopero a scuola, studenti mandati a casa

Scuole chiuse ieri per l'impossibilità di garantire le regole anti contagio

Sciopero a scuola, studenti mandati a casa
Legnano e Altomilanese, 24 Ottobre 2020 ore 15:22

Disservizi a scuola a causa dello sciopero. Gli studenti sono stati lasciati fuori dai cancelli.
È successo ieri, venerdì 23 ottobre, alle scuole medie di Busto Garolfo, in via Correggio, dove gli alunni, tra gli 11 e i 14 anni, non sono potuti entrare nell’edificio scolastico per via dello sciopero indetto dal sindacato Cub.

Cosa è successo?

La scuola aveva comunicato alle famiglie «con regolare circolare» la possibilità di disservizi conseguenti allo sciopero indetto dal sindacato Cub.
Nella mattinata di ieri, a scuola, erano quindi assenti per sciopero tutti i collaboratori scolastici, la cui presenza è invece necessaria a garantire la sanificazione dei bagni e degli spazi scolastici e perché venga controllato il “traffico” degli studenti nei corridoi.
Proprio per questo motivo, il dirigente scolastico, Domenico Pirrotta (nella foto) ha dovuto comunicare la chiusura della struttura e i ragazzi non sono potuti entrare: “Si avvisano le famiglie dell’Istituto comprensivo Tarra di Busto Garolfo che causa sciopero la scuola si è ritrovata nell’impossibilità di assicurare il rispetto degli orari di ingresso e di uscita e la consueta vigilanza sugli alunni – si legge in una comunicazione del preside – Pertanto non si è potuto garantire il normale svolgimento delle lezioni nei seguenti plessi: scuola secondaria di primo grado Caccia, tutte le classi lezioni sospese; scuola primaria Ferrazzi Cova, classi IV e V lezioni sospese dal mattino, classi I, II e III lezioni sospese dalle 12.30”.

Il commento della prima cittadina

“Penso che il diritto di sciopero sia intoccabile e indiscutibile anche in periodi difficili come questo – ha commentato la sindaca di Busto Garolfo, Susanna Biondi – Poi però ritengo che, come per tutti i diritti riconosciuti anche dalla nostra Costituzione, vada esercitato in modo responsabile e oculato proprio per il valore civile e sociale che rappresenta. Non voglio dare giudizi affrettati e severi, ma in questo momento mi domando se era proprio il caso di indirlo. La scuola in tutte le sue componenti, forse per prime le famiglie degli alunni, vive un momento di grandi complessità. Tutto è tenuto insieme grazie ad equilibri difficili e fragili. Forse è bene che ognuno di noi valuti attentamente le conseguenze di ogni azione. Ci possiamo salvare solo con grande responsabilità da parte di ognuno.
Rimane da sottolineare il grande impegno, la disponibilità e la passione per la propria professione della grandissima parte dei nostri docenti».

Il Covid-19 a Busto Garolfo

La situazione venutasi a creare, che sarebbe già difficoltosa per le famiglie in tempi «normali», ha creato non poche difficoltà ai genitori dei ragazzi in tempi di Covid.
Il numero dei contagi a Busto Garolfo è infatti in costante aumento. Tanto che, ieri pomeriggio, la sindaca Biondi ha comunicato ai cittadini la positività di altri 16 bustesi.
“I contagi purtroppo stanno crescendo in modo importante – si legge sul profilo Facebook della prima cittadina – Infatti ne trovo ben 16 nuovi sulla piattaforma. Una persona è ricoverata, gli altri a domicilio. La situazione attuale dei contagi sale quindi a 46, mai così tante positività contemporanee”.
Ha aggiunto poi: “Per lo più, i contagiati sono adulti tra i 40 e i 65 anni, ma sono presenti anche situazioni di altre età. I più giovani sono studenti delle scuole superiori e poi troviamo anche alcune persone più anziane. Purtroppo, stando così la situazione, ci aspettiamo nei prossimi giorni ulteriori aumenti delle positività”.
E ha concluso: “La prudenza deve quindi essere massima. L’elemento più importante e imprescindibile è la responsabilità di ciascuno. I controlli ci sono ma, in tutta sincerità, non possono bastare ed essere risolutivi. Vi prego quindi di non sottovalutare il rischio; ne va del bene vostro, dei vostri cari e di tutta la comunità”.

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