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Sant’Erasmo: 6 ospiti positivi ricoverati in ospedale, 2 non ce l’hanno fatta

"Seguendo la linea di trasparenza di sempre, aggiorniamo sulla situazione della Fondazione Sant'Erasmo nel corso dell'ultima settimana"

Sant’Erasmo: 6 ospiti positivi ricoverati in ospedale, 2 non ce l’hanno fatta
Legnano e Altomilanese, 04 Novembre 2020 ore 17:40

Rsa Fondazione Sant’Erasmo: 6 ospiti positivi ricoverati in ospedale, 2 non ce l’hanno fatta.

Sant’Erasmo: 6 ospiti positivi ricoverati in ospedale, 2 non ce l’hanno fatta

“Lo screening plenario si è ora concluso e ha fatto riscontrare, su 115 ospiti totali, la positività
di altri quattro ospiti oltre ai due dei giorni scorsi. I 6 ospiti positivi sono stati subito ricoverati in ospedale, ove purtroppo due di questi sono venuti a mancare”. Questo è quanto riportato dalla Fondazione Sant’Erasmo nel corso dell’ultima settimana.
Oltre alla positività degli ospiti anche due assistenti socio sanitarie sono risultate positive, ma
paucisintomatiche e si trovano in isolamento domiciliare, così come l’infermiera e le due ASA
trovate positive nei giorni scorsi. Si è, invece, negativizzato ed è rientrato in servizio il primo operatore scopertosi positivo dopo aver lavorato nel focolaio della RSA di Concorezzo.
La Fondazione Sant’Erasmo ha deciso di optare per un monitoraggio costante: tutti, ospiti e operatori, vengono sottoposti a tampone ogni settimana, con priorità verso chi dovesse manifestare sintomi di Covid-19.

Problemi con i tamponi

La realizzazione concreta del monitoraggio sta evidenziando, però, più di un’insidia: “il
sistema di processazione dei tamponi è purtroppo vicino al collasso e questo sta comportando
un allungamento dei tempi di consegna dei risultati dei test, con ovvie ripercussioni
sull’organizzazione del nostro servizio. Per di più, sabato scorso, l’ATS ha imposto con decorrenza immediata alla nostra RSA e ad altre 8 della Provincia di cambiare il laboratorio di riferimento incaricato di processare i tamponi; in conseguenza di questa inattesa decisione il Sant’Erasmo è costretto a portare le provette all’Istituto Auxologico di Cusano Milanino, con non pochi disagi organizzativi e logistici – che ci stiamo attrezzando per ovviare – e una criticità di fondo: quel laboratorio ha un limite di processabilità di 60 tamponi a settimana, un’inezia per una struttura come il Sant’Erasmo che conta 115 ospiti e 120 operatori!”. Per colmare queste lacune del sistema la Fondazione ha acquistato (pur con risarcimento) tamponi antigenici rapidi, analoghi a quelli utilizzati in Veneto e certificati dal Ministero della Salute. “Siamo ben consapevoli della querelle in corso sull’attendibilità dei tamponi rapidi e ci apprestiamo ad usare questi test antigenici con cautela e ricerca di conferma tramite tampone, ma…meglio di niente sono!” Questo metodo consentirà una prima scrematura fra sani e malati.

Incrementati i contatti con i familiari

All’interno della struttura sono stati incrementati i contatti con i familiari degli ospiti, attraverso videochiamate, invio di foto e di informazioni, al fine di tenere vive le relazioni. E’ stata poi attivata un’ulteriore istruttoria sull’emergenza, che comprende audit clinico, contact tracing e potenziamento dei Dispositivi di Protezione Individuale da parte di tutto il personale. Inoltre sono state riproposte nuove attività di formazione. “Il nostro obiettivo, infatti, è e rimane quello di garantire agli ospiti e agli operatori la tutela migliore possibile, anche aggiornata con le più attuali disposizioni delle Autorità”.

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