Rubano al supermercato e per scappare aggrediscono la cassiera

Rubano al supermercato e per scappare aggrediscono la cassiera
Cronaca Rhodense, 14 Dicembre 2019 ore 09:17

Rubano dagli scaffali e aggrediscono la cassiera per scappare

Rubano alimentari dagli scaffali del supermercato Carrefour, li nascondono sotto i vestiti, e per scappare spintonano e aggrediscono la cassiera che si è accorta del furto e ha chiesto ai due malviventi di restituire la merce rubata. E' successo l'altra sera, giovedì 12 dicembre nel punto vendita di piazza Gandhi a Mazzo di Rho

Anche i clienti hanno tentato di fermare i ladri

La donna riferiva agli agenti del Commissariato rhodense, giunti sul posto in pochi minuti di aver fermato i due malviventi appena questi avevano superato le casse invitandoli a restituire quanto asportato. I due, in un primo momento si mostravano collaborativi e mentre sembravano intenti a restituire la merce, entrambi improvvisamente la spintonavano facendola sbattere contro la cassa e guadagnandosi la via di fuga. Anche alcuni clienti hanno tentato di fermare i ladri, ma entrambi sono riusciti a divincolarsi e a proseguire la loro fuga dividendosi.

Immediate le ricerche

Acquisite le descrizioni dei due, gli agenti del commissariato rhodense iniziavano le ricerche sul territorio. Il primo a essere fermato in via Tommaso Grossi, poco distante dal supermercato è stato  D. L. classe 1971, persona nota ai poliziotti poiché sottoposto presso il Commissariato Rho Pero alla misura dell’Obbligo di Presentazione alla Polizia Giudiziaria.  Proseguendo le ricerche, in Via Sartirana, sempre a Mazzo, veniva rintracciato il secondo rapinatore B.F. del 1996 accompagnato anche lui in commissariato.

Accuse a vicenda tra i due arrestati

I due venivano informati che sarebbero stati arrestati per il reato di rapina impropria e iniziavano ad accusarsi a vicenda di quanto successo all'interno del supermercato dando in escandescenze l’uno con l’altro: tanto che i poliziotti si sono visti costretti a dividerli durante la stesura dei documenti relativi all’arresto. I due, italiani e residenti a Rho, venivano accompagnati in una cella del carcere milanese di San Vittore