Onorificenze

Rossano Carrisi entra nel pantheon dei cavalieri bareggesi

La nomina del medico è giunta per il suo quarantennale impegno nelle realtà locali del primo soccorso.

Rossano Carrisi entra nel pantheon dei cavalieri bareggesi
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Bareggio ha un nuovo Cavaliere della Repubblica. Con i suoi quarant’anni spesi al servizio del prossimo la scelta non poteva che cadere sul dottor Rossano Carrisi, presidente della Federazione Volontari del Soccorso nonché consigliere della Rete Nazionale Misericordia e Solidarietà e direttore generale della Misericordia di Arese.

Rossano Carrisi nominato Cavaliere della Repubblica

Un’onorificenza che con il suo valore ben riassume una vita dedicata a chi ha bisogno e l’impegno che ogni giorno Carrisi e i colleghi volontari profondono nello svolgere un servizio di primaria importanza per la comunità. Impegno ampiamente riconosciuto in primis dalle amministrazioni locali, da cui è partita la richiesta di cavalierato ormai due anni or sono:

«Sono stati quasi una trentina gli enti e i cittadini che mi hanno segnalato alla prefettura; tra questi c’era il comune di Bareggio con l’allora assessore Roberto Pirota e il sindaco Linda Colombo, poi il sindaco di Arese e tante altre persone che si sono unite in quel periodo in cui venivamo fuori da due anni di Covid».

Durante il periodo buio della pandemia da coronavirus, Carrisi aveva infatti diretto l’apposita unità di crisi della Federazione Volontari del Soccorso, affrontando in prima linea una situazione drammatica come quella della mancanza di mezzi di soccorso:

«Grazie alla mia presenza nel mondo delle Misericordie riuscì all’epoca a far arrivare quaranta ambulanze da fuori regione che hanno supportato la Lombardia per circa due mesi, garantendo quindi un servizio che in quel momento era critico. Dopo due anni di lavoro ininterrotto siamo riusciti a coordinare circa ottanta mezzi di soccorso giornalieri. Alla fine chi ha visto questi risultati ha voluto segnalare il mio nome. Io l’ho saputo un mesetto fa quando mi hanno chiamato dalla prefettura e sono stato chiaramente molto felice e anche la cerimonia di domenica è stata molto bello ed emozionante».

A 18 anni l'ingresso nel mondo del volontariato

Nel raccontare la sua esperienza lungo questi quarant’anni il neo Cavaliere coglie l’occasione per volgere lo sguardo al giovane soccorritore che fu e al suo primo ingresso nel mondo dell’assistenza a soli 18 anni:

«All’epoca il corso da volontario era una cosa molto diversa da oggi, perché erano otto lezioni da due ore e in 16 ore si diventava soccorritore. Poi nel frattempo ho fatto l’università e quando ho finito gli studi sono passato alla parte gestionale e formativa. Si può dire che in questi quarant’anni l’associazione è cresciuta insieme a me, fino a entrare un mese fa nel consiglio nazionale della rete delle Misericordie. È senz’altro un’attività molto gratificante, soprattutto alla luce di questa recente onorificenza».

Storie di vita e di impegno civico che potranno sicuramente essere d’ispirazione per tanti ragazzi desiderosi, come lo era il dottor Carrisi, di trovare il proprio posto nel mondo.

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