Cronaca
viva per miracolo

Riaperta l'inchiesta sul tentato omicidio dell'avvocatessa

L'uomo entrato nel suo studio, ha sferrato sette coltellate prima di darsi alla fuga.

Riaperta l'inchiesta sul tentato omicidio dell'avvocatessa
Cronaca Magenta e Abbiategrasso, 19 Ottobre 2022 ore 10:23

L’inchiesta della Procura di Milano sull’aggressione dell’avvocatessa Paola Marioni si riapre. Era stata richiesta l’archiviazione dell’indagine nella quale è indagato per omicidio un uomo di Abbiategrasso.

La riapertura dell'inchiesta sul tentato omicidio

E’ stato il gip Luca Milani a ordinare al pubblico ministero di proseguire con gli approfondimenti, per altri sei mesi, in particolare nei confronti di uno degli indagati. Si tratta di un pregiudicato, residente ad Abbiategrasso, nel cui passato figurano altre aggressioni compiute contro avvocati. La vicenda risale al 20 luglio 2017 quando nel tardo pomeriggio un soggetto entra nello studio dell’avvocato Marioni a Milano fingendosi cliente e sferra sette coltellate.

“Sono viva per miracolo - ci spiega la Marioni – quel giorno l’aggressore quando è fuggito dal mio ufficio era convinto fossi morta. Mi ha colpito per ben sette volte in punti vitali, ho rischiato di morire dissanguata prima di essere presa in cura dai sanitari del Policlinico. Le mie urla mi hanno salvato, una persona che si trovava nella palazzina è subito accorsa per vedere cosa stava succedendo e immediatamente ha chiamato i soccorsi ”.

La riapertura dell'inchiesta

Lei ne è convinta, non poteva finire con l’archiviazione:

“La riapertura del caso da voce alle mie preoccupazioni – continua – ci sono state indagini poco accurate, di spunti investigativi ne ho forniti tanti, non so per quale motivo sono stati ignorati. Io penso che ci fosse un mandante, qualcuno che mi conosceva bene per questioni professionali e l’uomo che ho ricevuto, l’esecutore dell’aggressione a cui ho aperto la porta dell’ufficio, sapeva che in quel momento non avevo altri appuntamenti, che ero sola e ha agito indisturbato con efferata violenza. Un’ aggressione che non è finita nel peggiore dei casi solo per miracolo non può essere archiviata, bisogna continuare a cercare e io devo lottare per avere giustizia”.

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