Rave party alla Minicava di Uboldo, ma era illegale

Sul posto carabinieri e vigili. Il sindaco sbotta sui social e assicura tolleranza zero da parte dell'Amministrazione

Rave party alla Minicava di Uboldo, ma era illegale
Cronaca 02 Novembre 2017 ore 12:23

Rave Party

Rave Party alla Minicava, non era autorizzato

Oltre 500 al rave party non autorizzato alla cava. E’ quanto accaduto la notte di Halloween nella zona di Cascina Regusella. A mettere quindi fine alla festa alle prime luci dell’alba sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Saronno e gli agenti della Polizia locale, che nel frattempo avevano ricevuto le segnalazioni di molti cittadini che durante la notte si erano lamentati per la musica molto alta.

Allestite due grandi tensostrutture

Al loro arrivo le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a centinaia di ragazzi che ballavano in due aree coperte da grosse tensostrutture, montate in pochissimo tempo dagli organizzatori, che avevano anche allestito un vero e proprio bar per la distribuzione di alcolici.

Il commento del sindaco

"E’ stato fatto in Minicava un evento non autorizzato e  il Comune non era a conoscenza di nulla in quanto il Comune ha affidato da tempo ormai le aree a delle associazioni. Tra queste associazioni alcune sono di certa fiducia anche mia personale, su altre evito e soprassiedo di dire ciò che penso perché nelle sedi opportune e a chi di dovere già ho detto quello che pensavo e penso. Carabinieri e Polizia Locale sono intervenuti ieri mattina, io stesso avvisato dal Prefetto insieme al mio assessore alla sicurezza Azzarà ci siamo recati sul posto e sono stati fatti tutti gli atti necessari (tra cui il sequestro delle attrezzature) per identificare i responsabili e avviare i procedimenti amministrativi e penali del caso.

Tolleranza zero

"Assicuro fin da ora che l'Amministrazione, che in questo caso si sente parte offesa, applicherà la tolleranza zero e farà tutti i passi necessari per punire e sanzionare i responsabili». Guzzetti ha poi ringraziato il Capitano Pietro Laghezza dei Carabinieri di Saronno, il maresciallo Alessio Pennacchia e tutti i carabinieri intervenuti così come il Comandante della Polizia Locale Alfredo Pontiggia e gli agenti. «Grazie anche a Dario Iraga, Responsabile del nostro Ufficio Tecnico e a Piero Zucca che con la Protezione Civile ha aiutato a porre in essere il sequestro delle attrezzature. «Ultimo pensierino: al di là del fatto accaduto, il problema di certe associazioni nasce da certi ragazzini figli di papà che si ritrovano a fare i c.....i sapendo che i genitori hanno sì il cuore ovviamente a sinistra ma il portafoglio ben pieno rigorosamente a destra». Approfondimenti sul numero de La Settimana in edicola e on line da venerdì 3 novembre.