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nel milanese

Rapina in banca con ostaggi: presi i banditi fuggiti per la rete fognaria.

Risale al 3 novembre in piazza Ascoli a Milano

Cronaca Milano città, 19 Maggio 2021 ore 09:55

Nella mattina di martedì 3 novembre 2020, intorno alle 8.30, la Polizia di Stato, con una decina di auto, un’ambulanza e un’automedica erano intervenuti in piazza Ascoli a Milano per una rapina nella banca Credit Agricole.Coinvolte tre persone: due donne di 30 e 49 anni e un uomo di 48 anni, dipendenti dell’istituto di credito dove poco prima aveva fatto irruzione la banda e presi in ostaggio dai malviventi.I malviventi, inizialmente fermati in via Stoppani, erano poi riusciti a fuggire.

Rapina in banca con ostaggi: presi i banditi fuggiti per la rete fognaria.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito, nella provincia di Napoli, un'ordinanza di  custodia cautelare in carcere a carico di 7 componenti di un sodalizio criminale, di origine partenopea, che lo scorso 3 novembre hanno consumato la rapina in danno del "Credit Agricole" di piazza Ascoli a Milano, per un valore superiore a 1 milione di euro, e che erano in  procinto di consumare un nuovo colpo tra le province di Milano e Torino.

Ecco cosa è successo

All'interno della banca erano presenti sette rapinatori, completamente travisati con maschere in lattice, che avevano immobilizzato il  direttore e una dipendente presente. una seconda dipendente era riuscita ad uscire dalla banca prima che i rapinatori chiudessero le porte. I rapinatori erano poi fuggiti calandosi attraverso un cunicolo, appositamente scavato, che dal piano interrato della stessa
filiale li aveva condotti alla rete fognaria principale di Milano.

Le indagini

I poliziotti della sezione antirapina della Squadra Mobile di Milano hanno prima individuato i veicoli utilizzati per la rapina e  successivamente le utenze telefoniche. Attraverso una imponente attività d'indagine è stata accertata la presenza fisica nella città  nei mesi precedenti alla rapina, risalendosi ai diversi appartamenti locati durante le fasi preparatorie della rapina, nonché la base logistica in un sotterraneo di uno stabile in prossimità della Stazione Centrale di Milano.