Ragazzi travolti alla fermata dell'autobus: uno muore, indagato un giocatore di basket caronnese

Esclusa la guida in stato di ebbrezza, ora al vaglio i tabulati telefonici. Potrebbe essersi trattato di un colpo di sonno.

Ragazzi travolti alla fermata dell'autobus: uno muore, indagato un giocatore di basket caronnese
Cronaca Saronno, 17 Dicembre 2018 ore 13:48

Perde il controllo dell'auto, tre ragazzi travolti mentre aspettavano il bus. E' successo mercoledì a Corsico, alla guida Lorenzo Petrosino, giocatore di basket di Caronno Pertusella.

Ragazzi travolti alla fermata, uno è morto

Ventiquattr'ore nella neurorianimazione del Niguarda, in condizioni disperate. Troppo gravi le ferite subite da Angelo De Las Alas, milanese di origini filippine, il 23enne investito mercoledì insieme a due sedicenni mentre aspettava il pullman alla fermata sotto al ponte di viale Liberazione. Alla guida del suv che li ha falciati, il 26enne Lorenzo Petrosino di Caronno Pertusella, giocatore di basket in serie B coi colori della Nuova Pallacanestro Vigevano, dopo aver militato in tutt'Italia. Gli altri due feriti sono stati ricoverati con pesanti ferite ma non in pericolo di vita: uno è in prognosi riservata con bacino, femore e piede rotti, l'altro ha riportato la frattura a tibia e perone, 3 mesi di prognosi.

"Non ricordo nulla"

Starà ora ai carabinieri far luce sulla dinamica dello scontro. L'auto di Petrosino viaggiava lungo la Nuova Vigevanese. Lì il 26enne avrebbe perso il controllo, travolgendo prima i tre ragazzi, trascinando il palo della fermata per una ventina di metri, colpendo un lampione e finendo contro alcune auto posteggiate. Lui, illeso, ha spiegato di non ricordare nulla fino allo scontro con le auto. Dietro di lui, a terra, il sangue dei tre ragazzi travolti. Immediati i soccorsi. L'automobilista ora è indagato per omicidio stradale. Le indagini degli inquirenti hanno già escluso la guida in stato di ebbrezza, e si passerà ora al vaglio dei tabulati telefonici per verificare l'eventuale distrazione dell'uso del cellulare. Non si esclude però anche il colpo di sonno.

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