Cronaca
18 anni di carcere

Pubblicizzava la droga ai suoi clienti via WhatsApp: arrestato spacciatore "imprenditore"

Stava fra l'atro trattando per assumere nuovi aspiranti spacciatori assicurandogli uno stipendio mensile tra i 1500 e i 3000 euro.

Pubblicizzava la droga ai suoi clienti via WhatsApp: arrestato spacciatore "imprenditore"
Cronaca Rhodense, 26 Aprile 2022 ore 15:31

Aveva inviato più di 1400 messaggi pubblicitari per vendere la droga a Lainate ai suoi clienti il 37enne marocchino arrestato e condannato a 18 anni di carcere condannato per spaccio.

L'incredibile rete di messaggi per i clienti

Aveva contattato oltre 1400 clienti e indicato loro quale droga potevano acquistare e il punto esatto, all'interno di un bosco di Lainate, dove potevano andare ad acquistarla. Uno spirito "imprenditoriale" con diversi messaggi pubblicitari che non hanno lasciato scampo al 37enne marocchino, Mohamed Benabla, presunto capo di un'associazione finalizzata al traffico di cocaina, eroina, hascisc e marijuana, a cui è arrivata una condanna a 18 anni di reclusione da parte del gup di Milano Guido Salvini, a seguito dell'inchiesta dei carabinieri, coordinata dal pm Gianluca Prisco. L'inchiesta aveva portato a 27 arresti nel maggio del 2021. In totale, ci sono state altre 3 condanne in abbreviato e 8 patteggiamenti per altri 11 imputati che hanno scelto i riti alternativi, mentre altri ancora sono a processo con rito ordinario.

La ricerca dei clienti per non farli andare alla "concorrenza"

Nelle motivazioni della sentenza si legge che il presunto boss del traffico di stupefacenti nel "boschetto della droga" di Lainate avrebbe soprattutto intensificato l'attività promozionale dopo che era avvenuta una scissione con un altro gruppo di spacciatori che operava nello stesso bosco. «Con l'obiettivo di continuare ad assicurarsi, e di rassicurare, una clientela che gli poteva essere sottratta dal gruppo rivale che operava nello stesso 'segmento commerciale». Benabla, stava fra l'atro trattando per assumere nuovi aspiranti spacciatori assicurandogli uno stipendio mensile tra i 1500 e i 3000 euro.

Ha dimostrato una sorta di «capacità imprenditoriale», mettendo in piedi, spiega ancora il gup, «un vero 'esercizio commerciale all'aperto che funzionava sino alle prime ore del mattino».

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