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Preso spacciatore albanese ricercato, in casa droga e soldi

In azione i carabinieri della Compagnia di Legnano, l'uomo teneva la sostanza nell'appartamento di via Genova

Preso spacciatore albanese ricercato, in casa droga e soldi
Cronaca Legnano e Altomilanese, 23 Settembre 2019 ore 16:19

Preso spacciatore albanese ricercato, nella sua abitazione di via Genova Legnano droga e soldi. In azione i carabinieri della Compagnia di Legnano.

Preso spacciatore albanese ricercato

I carabinieri del Nor di Legnano erano impegnati in città in un servizio antidroga nel centro cittadino. E' qui che hanno fermato un 33enne di nazionalità albanese: apparentemente sembrava tranquillo alla guida della sua Mercedes ma, dalle verifiche dei militari, è emerso come non era perfettamente in regola col permesso di soggiorno malgrado il nominativo non rispondesse a nessuna persona con precedenti penali. Un particolare strano per gli operatori della Sezione operativa del Nor che da giorni erano sulle tracce di un pusher che aveva tutte le caratteristiche dell'uomo fermato. Così è intervenuta una pattuglia in uniforme che ha dato un'occhiata a cosa il tizio avesse indosso e cosa ci fosse nell'auto. Di droga non ce n'era ma, malgrado il 33enne non svolgesse nessun lavoro (nè poteva farlo perchè privo del permesso di soggiorno) aveva con sè circa 300 euro in banconote di vario taglio. Hai ai militari ha poi detto di essere uscito da una pizzeria mentre i carabinieri lo avevano visto uscire da un condominio.

La perquisizione a casa

Così mentre una pattuglia rientrava in caserma, altri militari sono andati nello stabile in cui era stato visto uscire ossia un appartamento al terzo piano di via Genova. Durante la perquisizione in auto era spuntato fuori un mazzo di chiavi. Insieme all'uomo, i militari sono tornati sul posto e le chiavi hanno aperto tutti i varchi fino ad arrivare all'appartamento dove sono state trovate alcune dosi di cocaina già preparate, un involucro con circa 80 grammi della stessa droga e banconote per altri 600 euro. Tutto è finito sotto sequestro così come i due telefonini trovati in possesso del pusher.
Portato in caserma, gli sono state prese le impronte digitali e le effigi fotografiche. Dal riscontro con la banca dati delle impronte è emerso che l'uomo era già stato identificato con diverse generalità in Italia e a suo carico pendeva un ordine di carcerazione perchè doveva scontare due anni e due mesi di reclusione. Condanna che gli era stata comminata nel 2011 per una serie di reati tra cui spaccio, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e ingresso irregolare. Il 33enne, a cui è stato notificato anche questo provvedimento, è stato portato nel carcere di Busto Arsizio a disposizione del pm della Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

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