PREGNANA

Pregnana, Laboratorio Civico all’attacco

Opposizione all'attacco della giunta Bosani

Pregnana, Laboratorio Civico all’attacco
Rhodense, 26 Settembre 2020 ore 18:30

Pregnana, Laboratorio Civico all’attacco.

I rappresentanti della forza politica di opposizione fanno sentire la propria voce elencando una serie di problematiche nel paese.

Laboratorio Civico all’attacco

“Nonostante i comunicati favolistici pubblicati su Facebook del nostro Sindaco si concludano sempre con uno spettacolo pirotecnico fatto con gli oramai famosi -grazie Angelo!- dei suoi followers, beh…la situazione della cosa pubblica a Pregnana è ben lontana da essere il paradiso che qualcuno vuol far passare all’opinione pubblica. ” dice Luca Sala, capogruppo in consiglio comunale.

“La nostra Amministrazione si è distinta per totale immobilismo nella cura della cosa pubblica e solo chi ha le proverbiali fette di salame sugli occhi può non rendersene conto. Riceviamo regolarmente lamentele e segnalazioni da parte di cittadini che evidenziano l’incuria e lo stato di totale abbandono in cui versano strade, marciapiedi e parchi pubblici a Pregnana” continua Sala.

Piste ciclabili e incuria

“Per non parlare poi della vergognosa condizione delle piste ciclabili” – rincara la dose Noemi Peviani, consigliere comunale di Laboratorio Civico – “possiamo dire senza possibilità di smentita che sporcizia, erba alta, dislivelli e anche prostituzione rendono l’intero sistema di piste ciclabili intorno a Pregnana un vero e proprio circuito raccapricciante” conclude Peviani.

“La Giunta Bosani non è stata in grado nemmeno di fare ordinaria manutenzione e approfittare del lockdown per provvedere per lo meno sistemare le strade e chiudere le miriadi di buche presenti sul nostro territorio, per non parlare poi dei numerosi tombini sfondati. Il confronto con i paesi vicini è veramente sconfortante” – dice Marco Soldi, anche lui in consiglio per Laboratorio Civico – “ultimamente mi sono recato all’Ecocentro e devo dire che sta diventando rischioso consegnare i propri rifiuti. A causa della chiusura della strada principale , lo spazio di percorribilità è molto residuo per il continuo flusso di macchine , camion , furgoni , bici , motorini ,così concentrato… a maggior ragione nei fine settimana quando si trovano addirittura bilici parcheggiati ovunque .”

“Via Gallarate terra di nessuno”

“A proposito di ordine pubblico poi, sembra che Pregnana sia ancora molto da fare” dice Francesca Albini, altro consigliere di opposizione “fatevi un giro al parco di via Gallarate, oramai ridotto a vera e propria terra di nessuno dove gruppi di incivili oramai quotidianamente vandalizzano e disturbano fino a notte fonda, i recenti accadimenti non sono altro che la dimostrazione di quello che i residenti della zona ripetono da anni”.

Luca Sala ne ha anche per la gestione della ripartenza della scuola a settembre e di come è stata gestita l’emergenza COVID 19 : “Anche qui, sembra si sia aspettata la provvidenza …La ripartenza c’è stata e, nonostante il Ministero ci abbia messo del suo, i nostri bambini e i nostri ragazzi sono riusciti a rientrare nelle aule grazie soprattutto agli insegnanti e al personale a cui va il nostro grazie…quello che è mancato sono proprio i servizi comunali e la gestione fuori dalle scuole: il trasporto dei ragazzi è ancora nella nebbia, l’organizzazione del servizio pre-post scuola è ancora un punto di domanda, la gestione delle uscite lasciata solo alla buona sorte (con i relativi pericoli del caso, come ad esempio in viale Lombardia dove si è ricavato uno spazio per l’attesa dei bambini che diventa una bolgia a pochi centimetri da una via che a breve, si spera, vedrà l’apertura della nuova strada e tornerà ad essere la via principale per raggiungere Rho.

Altra considerazione sempre riguardante l’ordine pubblico va fatta a livello generale: da un lato l’ennesimo piccolo incendio nella ex bull e gli atti ben più gravi del fine settimana dimostrano quanto sia urgente intervenire, dall’altro sulla persona che da mesi vive girando per le piazze cittadine: abbiamo chiesto recentemente un aggiornamento della situazione e purtroppo non abbiamo ricevuto risposte chiare e soddisfacenti, ma come spesso accade solo un rimpallo di responsabilità ad altri soggetti o enti, in questo caso ai servizi sociali di Rho, dove la persona ha vissuto come senza tetto per mesi. Evidentemente ci sono delle difficoltà, e la gestione non è facile lo capiamo, ma se dal comune di residenza non ci sono state delle risposte soddisfacenti e possibile che noi si debba ancora attendere ad intervenire? Lo aiutiamo o aspettiamo che passi un altro inverno in strada? E’ normale che non sia stato nemmeno proposto un alloggio dopo oltre 5 mesi vissuti senza un tetto a Pregnana?” conclude Sala.

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