Picchi influenzali, più soldi per i Pronto soccorso

Un milione e mezzo di euro per l'Ats di città metropolitana

Picchi influenzali, più soldi per i Pronto soccorso
21 Novembre 2017 ore 15:51

Picchi influenzali, più soldi per i Pronto soccorso. Regione Lombardia stanzia  4 milioni di euro consentiremo, nel periodo dal 1 dicembre al 31 marzo, a tutte le nostre Asst e Irccs pubblici, di far fronte al sovraffollamento dei Pronto soccorso, che si verifica ogni anno nel periodo invernale in concomitanza con i picchi influenzali, attraverso il ricorso a posti letto aggiuntivi all’interno delle proprie strutture o a di quelle accreditate e a contratto del territorio.

Picchi influenzali, si corre ai ripari

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera spiega la delibera della Giunta regionale.   “Le Asst e gli Irccs pubblici dotati di Pronto soccorso, Dipartimenti di emergenza e urgenza (Dea) e Emergenza ad alta specialita’ (Eas) – ha spiegato l’assessore – potranno far fronte ai maggiori accessi ai PS, avvalendosi di tre modalita’ di incremento dei posti letto: attraverso l’aumento temporaneo di quelli interni alla struttura di area medica e chirurgica e di degenza per subacuti; l’utilizzo di quelli messi a disposizione da strutture sanitarie accreditate e a contratto nell’ambito del budget assegnato; l’attivazione di convenzioni con strutture sanitarie e unita’ d’offerta sociosanitarie di RSA o cure intermedie che convertano temporaneamente parte dei posti accreditati in degenze per subacuti. A differenza delle altre modalita’ l’incremento dei posti letto interne alle struttura di area medica e chirurgica e di degenza per subacuti sara’ possibile in qualsiasi periodo durante il corso dell’anno per un massimo di 40 giorni”.

Verifiche nelle Ats

Prima di ricorrere all’utilizzo di posti letto aggiuntivi le Ats con le Asst e gli Irccs pubblici sede di PS/DEA verificano sulla base dei dati storici relativi ai periodi di straordinario iper-afflusso l’entita’ dei posti letto di degenza subacuta che si presume siano necessari ed il periodo, di norma non inferiore a 30 giorni continuativi, in cui verosimilmente si verificheranno le condizioni di straordinario iper-afflusso. Tenuto conto delle necessita’ emerse e nell’ambito delle risorse assegnate, le Ats verificano la presenza sul proprio territorio di strutture sanitarie di ricovero e di unita’ di offerta sociosanitarie (RSA e cure intermedie) accreditate disponibili ad attivare i posti letto di degenza per subacuti e
provvedono a individuare le strutture idonee tenendo conto della prossimità territoriale e della tipologia di prestazioni richieste.

La nostra Ats

L’Ats della città metropolitana  riceverà 1.436.132 euro, numero accessi 1.403.539, percentuale su totale regionale 35,9%.

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