Piano Urbano del Traffico gli Amici del Bosco di Origgio storcono il naso

Per l'associazione il documento proposto, oltre che a incrementare il traffico di attraversamento, è penalizzante per gli utenti più deboli, ciclisti e pedoni

Piano Urbano del Traffico gli Amici del Bosco di Origgio storcono il naso
Cronaca 04 Novembre 2017 ore 12:00

Piano Urbano

Piano Urbano del Traffico, gli Amici del Bosco criticano l'Amministrazione

"Finalmente l’amministrazione di Origgio pare sia pronta a partorire il nuovo Piano Urbano del traffico (PUT). E sfortunatamente non ci vediamo niente di buono - si legge nel comunicato -  La proposta dell’Amministrazione continua a essere basata sull’idea che il traffico vada fluidificato. Ignorando bellamente il fatto che questa medicina, propinataci per decenni, sta causando danni economici, alla nostra salute  ed ecologici su tutta la pianura padana".

La situazione

Congestione delle vie urbane ed inquinamento sono all’ordine del giorno per chiunque abiti ad Origgio, secondo l'associazione. "D’altronde le notizie di questi giorni non lasciano alcun dubbio: viviamo in una camera a gas e ci stiamo respirando gli scarichi degli autoveicoli che circolano giornalmente sulle nostre strade. Eppure non possiamo che constatare come nessuno dei progetti presentati dall'amministrazione va nella direzione di ridurre l’uso dell’automobile".

Penalizzati ciclisti e pedoni

"Anzi, il piano proposto, oltre che ad incrementare il traffico di attraversamento è decisamente penalizzante per gli utenti più deboli: ciclisti e pedoni - continua il comunicato -  La decisione di non prendere in considerazione la nostra proposta ci pare decisamente controcorrente. La Regione Lombardia, l’Europa, lo stato Italiano e la provincia di Varese stanno varando leggi, regolamenti e facendo accordi per ridurre l’uso dell’auto privata a favore di una mobilità più sostenibile! In tal senso va la proposta che gli Amici del Bosco hanno presentato alla Commissione e discusso in una serata aperta al pubblico. A quanto pare però il tempo perso in coda in auto dagli Origgesi e un decesso su sei, dovuto all’inquinamento ambientale, non interessano all’Amministrazione locale…..".