Perché tutti i ragazzi “Vivano a colori”: “Spazio Libero" dona mille euro all’associazione di Ele

I clienti del bar pizzeria di via Albisetti sostengono l’iniziativa di Luca e Nadia privati dall’affetto della loro figlia , uccisa a 17 anni da una rara forma tumorale: “Perchè con la ricerca scientifica si possano salvare altre giovani vite”.

Perché tutti i ragazzi  “Vivano a colori”:  “Spazio Libero" dona mille euro all’associazione di Ele
Cronaca Saronno, 07 Aprile 2018 ore 23:39

 

Il coraggio dimostrata da Eleonora Cocchia nella malattia che l’ha strappata nel pieno della gioventù, il dolore di due genitori, privati troppo presto dall’affetto della loro figlia, ma pronti a ricominciare nel nome della loro figlia una nuova battaglia per salvare altre giovani vite da quella spietata, rara forma tumorale, il glioma pontino ha raggiunto il cuore della comunità contagiando centinaia di persone. Tra cui i clienti di “Spazio libero”.

I genitori di Ele fondano un’associazione “Vivere a colori”

Luca e Nadia hanno fondato un’associazione «Vivere a colori» a ricordo della giovane guerriera «perché la sua morte non siano state vane, ma possano aiutare la ricerca scientifica nella cura di una malattia oggi incurabile che giorno dopo giorno sta portando via bambini, ragazzi, lasciando in un dolore senza fine molte famiglie», ribadiscono i genitori che dopo la presentazione dell’associazione in Truffini continuano a  raccogliere adesioni e contributi.

La comunità si mobilita “Spazio libero” promuove una raccolta fondi

La lotta dei Cocchia è diventata la lotta della comunità tradatese e tutti si mobilitano: le associazioni, le Amministrazione di Lonate e Tradate e persino i singoli cittadini. Significa l’iniziativa promossa dal bar pizzeria «Spazio libero» di via Albisetti che ha lanciato una raccolta fondi a sostegno della missione e regalare a tutti il diritto di «vivere a colori». Il risultato è stato davvero sorprendente: in poche settimane sono stati raccolti circa mille euro un importante  gesto di solidarietà. «Vogliamo ringraziare tutti i clienti per aver aderito all’appello, sostenendo la ricerca scientifica per i piccoli malati di tumore. Grazie a tutti per la generosità dimostrata», concludono i titolari dell’attività commerciale Manuela Dinale,  Alfredo e Libero Sansone.

 Il 17 giugno si corre ricordando Ele

Iniziativa che va a braccetto con quella delle associazioni «Donna oggi» o «Quelli delle Ceppine» (devolvendo parte del ricavato di un concerto e della festa di carnevale) o quella, patrocinata dal Comune di Tradate e prevista per il  17 giugno: la prima gara podistica città di Tradate in memoria di Ele. «Nostra figlia era una grande sportiva e lo sport è di sicuro un ottimo strumento per lanciare il nostro messaggio di speranza», ricorda Nadia ringraziando l’Amministrazione, il sindaco, il vice Franco Accordino e l’assessore Erika Martegani per il sostengo nell’organizzazione della gara podistica. Ma Nadia e Luca, non si fermano e con quell’iniezione di fiducia e di grinta donata dalla loro figlia stanno progettando altre iniziative. La prima sarà il 25 maggio a villa Valentina con un aperitivo benefico.